Sabato 12 marzo, alle 17.30, all’U-platz, spazio civico e teatrale in via Tirreno 49 a Potenza, si conclude il percorso di caviardage e ricerca scenica su Raymond Carver, con un evento unico nel suo genere.

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Gli oggetti, “caviardati” e tramutati in elementi poetici, prendono vita. Diventano prima scena e poi letteratura. Il percorso CarverCaviardage, laboratorio di caviardage e ricerca scenica su Raymond Carver, iniziato il 21 gennaio 2016 all’U-platz, ha portato i partecipanti a confrontarsi con il tema della sottrazione: tramite le tecniche apparentemente casuali del caviardage, del cut-up e della black-out poetry, sotto la guida di Mimma Romaniello, architetto, docente ed esperta di didattica dell’arte, alcuni racconti di Carver sono stati oggetto di progressive sottrazioni dando vita a nuovi e personali testi, diretti, efficaci e potenti.

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I partecipanti si sono messi in gioco cercando la propria voce tra le righe dei racconti del grande scrittore americano, costruendo un interessante dialogo tra parole, immagini e oggetti elevati al rango di “portatori di poesia”.

E’ da questi oggetti che ha preso il via, poi, la seconda parte del laboratorio, condotta da Carlotta Vitale, attrice, autrice e educatrice teatrale, in cui i partecipanti si sono allenati con il teatro a mettersi a fuoco come “esseri narranti”.

Il lavoro, condotto in questi mesi da Mimma Romaniello e Carlotta Vitale, direttore artistico della compagnia Gommalacca Teatro, ha trovato una sua espressione letteraria nella narrativa dello scrittore Rocco Brindisi.

Nel corso della serata, dopo aver assistito alle performance degli “esseri narranti”, che daranno voce e corpo agli oggetti poetici, verrà presentato anche l’ultimo libro dell’autore potentino dal titolo “Cose”, in cui Brindisi tratteggia, attraverso oggetti muti, intensi, ritratti di persone senza voce.