In particolare, le norme, condivise dall’Associazione Feste Patronali San Rocco, riguardano la partecipazione dei Cavalieri alle processioni e l’asta del Carro Trionfale. Il regolamento di disciplina è stato adottato per recuperare l’autentico spirito di devozione al Santo, che animava i nostri antenati e che siamo tenuti a mantenere, nel segno della tradizione.
La partecipazione dei Cavalieri alle manifestazioni deve avvenire su base personale, come espressione di un intimo sentimento devozionale, ed il posto da occupare nella sfilata deve essere deciso in modo più trasparente, ricorrendo all’estrazione a sorte.
Il traino del Carro avverrà a cura ed a spese dell’organizzazione. Il posto dell’auriga verrà occupato da chi mette a disposizione i cavalli.
L’asta del Carro avverrà secondo le metodiche tradizionali, ma senza che la statua del Santo sia presente mentre viene svolta: vi sarà collocata sul Carro solo al termine dell’asta.

Foto di oltrefreepress.com
Foto di oltrefreepress.com

Il vincitore della licita potrà, quindi, prendere posto sul Carro trionfale, nello spazio che si trova vicino alla statua. Si ritiene, infatti, che stare vicino alla statua del Santo durante il tragitto – e non stare a cassetta e tenere le redini – esprima al meglio la devozione religiosa di chi si aggiudica l’asta: E’ così riconosciuto, anche visibilmente, il dovuto onore al vincitore della licita.
Siamo convinti che queste piccole innovazioni, che non cambiano la sostanza delle cose, ma intendono riportare solo le nostre tradizioni in un alveo più autenticamente devozionale, saranno comprese e accettate da tutti, in modo che questo momento comunitario, così importante per tutti, sia veramente espressione della nostra gioia di avere San Rocco come Santo Protettore.