Anche Ruoti tra i Comuni inseriti nel progetto “@patrimoniodigitale”

Gli altri Comuni sono Pietragalla e Venosa

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Sabato 26 settembre 2020 – Si è tenuta ieri sera nella Sala del Cortile del Museo Nazionale di Potenza, una serata di presentazione del progetto sul patrimonio culturale digitale.Un progetto in grado di comunicare efficacemente il patrimonio culturale. Tour virtuali , piattaforme territoriali e le altre soluzioni di comunicazione avanzata costituiscono oggi i più efficaci veicoli per promuovere il territorio e la sua storia.

L’iniziativa “@patrimoniodigitale” abbraccia tre Comuni protagonisti, Ruoti, Pietragalla e Venosa. L’incontro è stato introdotto e moderato dalla Archeologa Mara Romaniello, per l’università e la scuola di specializzazione in archeologia è intervenuta la dottoressa Francesca Sogliani.
Presenti il deputato Luciano Cillis, il Sindaco di Pietragalla Paolo Cillis, il Sindaco di Ruoti Anna Maria Scalise, l’Assessore alla Cultura di Venosa Sonia Gammone e la delegata Unpli Basilicata.

Importante e incisiva è stata la presenza dell’ideatore del progetto il geologo Vito Muscio che insieme a  Silvia Favulli ne hanno illustrato le dinamiche. Presente anche il  consigliere comunale di Ruoti Felice Faraone che è stato di grande supporto per la digitalizzazione del patrimonio culturale di Ruoti.

Sarà possibile, attraverso dei video accompagnati da voci narranti, effettuare dei veri e propri tour virtuali e visitare così le bellezze del nostro territorio.

Il Sindaco di Ruoti Anna Maria Scalise durante la cerimonia di presentazione del progetto

“Quando il geologo Vito Muscolo mi ha presentato questo progetto – ha dichiarato il Sindaco di Ruoti Anna Maria Scalise – ho visto il grande valore non solo dell’iniziativa in sé, ma anche dell’obiettivo prefissato, quello di sensibilizzare la realizzazione di “nuovi contenuti culturali digitali”, e restituire ai nostri giovani la piena coscienza di quanto sia importante riappropriarsi della titolarità partecipata, della propria eredità culturale ripartendo dal riconoscimento del valore della “Cultura Digitale”, intesa come strumento per sviluppare la piena consapevolezza del loro ruolo nella società.
Tutto questo,- ha aggiunto – attraverso un’attenzione costante all’innovazione, ai temi dell’inclusione sociale, dell’interculturalità, della sostenibilità e del contrasto dei pregiudizi verso le differenze di ogni genere, di cultura, di età, di provenienza, di abilità, di colore della pelle” ha concluso Scalise.