Al via il carnevale a Picerno con "Miti e riti lucani"

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Si è dato il via a Picerno al progetto “Miti e riti lucani”, ideato dall’Istituto Comprensivo in partenariato con il Comune, giunto alla Terza Edizione.

Un’iniziativa volta a rievocare la memoria del Carnevale picernese che affonda le sue radici nella cultura popolare contadina.

Il programma

Il 19 e 20 febbraio gli alunni dell’Istituto Comprensivo annunceranno per le vie del Paese il Carnevale.

Nel pomeriggio del 20 febbraio alle ore 17:00 si esibiranno nella Torre Medievale con la rappresentazione del Carnevale attraverso racconti, suoni e danze popolari.

Il 21 febbraio è prevista la sfilata con raduno alle ore 10 al piazzale Mercato.

Gli alunni dell’Istituto Comprensivo sfileranno con i costumi e le maschere da loro realizzati nei laboratori artigianali con l’aiuto delle insegnanti, dei genitori e dei nonni.

Racconteranno i mesi dell’anno attraverso narrazioni, balli e canti riprendendo la tradizione.

Ci sarà la distribuzione di prodotti tipici del Carnevale offerti dai panifici Tomas, Potenza, Marcantonio e Ciarly. 

Ultimo appuntamento martedì 25 febbraio con la sfilata che avrà inizio alle ore 16:30 e culminerà col fantoccio che verrà bruciato in Piazza Plebiscito.

Saranno distribuite le chiacchiere preparate dall’Associazione Auser di Picerno grazie alla dedizione e all’impegno della Presidente Angela Alvino.

Si ringrazia il Sindaco Giovanni Lettieri, l’Assessore alla Pubblica Istruzione Carmela Marino e tutta l’amministrazione comunale.

I ringraziamenti vanno al Preside Vincenzo Vasti oltreché all’intero corpo docente che ha svolto un lavoro lodevole con grande impegno e professionalità coordinando attività di tipo musicale, artistico e culturale, guidato da Gerardo Viggiano, Professore di arte ed immagine, ideatore del progetto.

Si ringraziano le associazioni del territorio e le famiglie degli alunni. 

Questo progetto è un modo per coinvolgere clubs, associazioni, gruppi spontanei e consolidare il rapporto con il territorio attraverso una didattica concreta oltreché per il recupero del prezioso patrimonio immateriale di cui Picerno come tutta la Basilicata dispone.