Ad Acerenza (Pz) l’inaugurazione del Festival Arts Design FADA

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Pop-up festival arte digitale ad Acerenza (PZ). Il borgo antico ospita un’immersione di arte digitale in svariati spazi espositivi in Via Umberto I (vedi mappa allegata), da sabato 6 fino a lunedi 15 agosto, ore 16:00-mezzanotte. Evento speciale: Installazione ambientale sonora Arcadia presso la villa comunale, domenica 14 Agosto ore 18:00.


COSA: Si inaugura ad Acerenza, in provincia di Potenza, la prima edizione del FADA – Festival Arts Design Acerenza che porta il piccolo borgo lucano agli occhi della comunità artistica contemporanea internazionale ed e’ visitabile fino al 15 agosto. Gli spazi utilizzati sono otto antiche botteghe del centro storico, ormai chiuse da decenni, che per l’occasione sono state messe a disposizione dai proprietari e convertite in pop-up espositivi temporanei. Qui lo storico passeggio serale di un tempo diventa ora un’immersione creativa multisensoriale.

Arte digitale, proiezioni, installazioni fotografiche virtuali, opere NFT (non fungible token o gettoni cripto), un viaggio virtuale meditativo nel cuore della mente umana in un metaverso con l’utilizzo di visori Oculus, e infine un’installazione sonora ambientale prodotta da piante, sono le installazioni presentate per il lancio dell’iniziativa che contrappone tecnologie del futuro all’antico centro storico millenario. 

Uno dei pop-up presenta i disegni 3D realizzati dalla designer cubana, Arantxa Sanchez Puentes giunta da L’Avana a luglio dopo aver vinto una residenza presso la Felegnameria Salandra ad Acerenza come premio del concorso Design Havana 2021.

Dislocata nella villa comunale, solo per il giorno domenica 14 agosto alle ore 18:00, è invece un’inaspettata installazione sonora ambientale dal nome Arcadia, generata da piante collegate ad un sistema tecnologico che trasforma la conduttanza galvanica della materia in suoni. Il risultato e’ un concerto emozionale da non perdere. L’installazione è del musicista e compositore Australiano Sam Nester che vive a New York e nel suo curriculum artistico annovera performance per il Lincoln Center di New York, il Brooklyn Arts Museum e il Paris Opera Ballet tra le tante collaborazioni di spicco.

Tema del festival sono il rispetto per l’ambiente e la natura, la sostenibilità e i cambiamenti climatici. 

PERCHE’: Lo scopo dell’iniziativa è di sperimentare come l’immenso patrimonio immobiliare di case e locali non utilizzati, sia pubblico che privato, possa essere sfruttato per trasformare il piccolo borgo, annoverato tra i più belli d’Italia, in una Colonia Artistica Internazionale. L’obiettivo è di stimolare la creazione di condizioni ottimali di ospitalità, produzione ed esposizione per artisti e designer sia italiani che stranieri, che potrebbero trascorrere qui periodi più o meno lunghi di residenze creative, con ricadute positive per il ripopolamento del borgo

Concepito come progetto sperimentale pilota, il FADA 2022 fornirà valutazioni e dati per la stesura di un progetto pluriennale necessario per la ricerca di finanziamenti strutturali per ripetere ed espandere quest’iniziativa. Il sogno è fare di Acerenza una destinazione artistica internazionale ambita per le sue residenze programmate e organizzare un festival annuale con svariati percorsi creativi. Ciò creerebbe un nuovo attrattore turistico per l’intera regione che susciterebbe interesse presso un pubblico internazionale che predilige le destinazioni remote, l’arte e la natura, con conseguente sviluppo economico locale. 

GLI ARTISTI: Il FADA 2022 presenta 50 lavori selezionati tra le oltre duemila opere raccolte nel corso degli ultimi 12 anni e pubblicate nella galleria/showcase online della piattaforma EcoArt Project (ecoartproject.org). In mostra ad Acerenza le opere digitali degli artisti Cheryl Maeder (Florida), Harold Garcia (New York), il gruppo MYStudio di Anna Borou Yu, Jiajian Min e Tiange Zhou (Cina e Boston), Sam Nester (New York e Australia), Rocco Davide Stigliani (Bologna e Tolve), Giuseppe Lo schiavo (Londra e Milano), il magazine IRK e il gruppo French Cowboy – Mia Macgarlane & Julien Crouigneau (Parigi), Peter Gerakaris (New Hampshire), Arantxa Sanchez Puentes (L’Avana), Christopher J Carter e Raleigh E Latham (California), Stefie Gan (New York), e Costas Picadas (Grecia e New York). 

A CURA DI: Il progetto, con il Patrocinio del Comune di Acerenza, è a cura di EcoArt Project, un’organizzazione nonprofit basata a New York fondata da Pino Fortunato, emigrato da Acerenza trent’anni fa. 

Le iniziative di EcoArt Project sfruttano il potere dell’arte e del design per ispirare attenzione sui cambiamenti climatici, lo sviluppo sostenibile e il rispetto della natura. Fondata inizialmente in Italia nel 2010 come piattaforma online, dal 2013 ha sede a New York con programmazione internazionale e lavora con artisti e designer per creare esperienze con messaggi di impatto ambientale, attraverso mostre, concorsi, programmi di residenza e placemaking creativo. Da oltre un decennio, EcoArt Project conduce un lavoro di community building che oggi comprende oltre duemila artisti da tutto il mondo specificamente sul tema ambiente. 

EcoArt Project opera grazie al supporto delle fondazioni americane Rockefeller Brothers Fund, la Fondazione David Schwartz, e la fondazione Doris Duke Charitable Foundation. Si ringrazia John Schwartz, William Wright, e Joan e David Evans per il loro generoso supporto per la realizzazione del FADA 2022.

WhatsApp: +1 646 338 8848

#fadafestival

Ci vediamo al FADA!