Ideata e organizzata dall’associazione culturale Polimeri, Visioni Verticali è arrivata alla sua 3^ edizione. Un appuntamento diviso in tre giornate, dal 28 fino al 30 dicembre 2021, che punta ad essere il più coinvolgente realizzato fino ad ora. Fulcro del festival sarà il cinema Due Torri di Potenza, nel cuore del centro storico del capoluogo.

Nuovo appuntamento ma lo spirito è immutato. L’obiettivo rimane quello che da sempre ha contraddistinto le precedenti edizioni: dare spazio a giovani emergenti e alle loro opere visionarie grazie al contest di cortometraggi, senza tralasciare i nuovi modi di linguaggio, forme e visione del cinema.

347 opere da tutto il mondo sono state iscritte al concorso, di queste 27 sono state selezionate dalla Direzione Artistica per la fase finale e verranno proiettate durante il festival. Quattro le categorie in concorso: Cortometraggi, Documentario, Corto d’animazione, Vertical Movie. I vincitori, svelati nell’ultima giornata, verranno selezionati dalla giuria tecnica, quest’ultima guidata dalla Presidente Silvia Scola e composta da Josafat Vagni, Sarah Arduini e Giuseppe Marco Albano. In palio un premio, unico nel suo genere, realizzato appositamente dall’artista Manuela Tedesca.

Ad arricchire il paniere di proiezioni ci saranno fuori concorso anche Videosogni di Donato Sansone, La pace dannata di Adelaide De Fino ed EXIT, scritto, diretto e interpretato dagli studenti del Liceo “Rosa-Gianturco” di Potenza supervisionati da Donato Gerardi e Nicola Ragone.

Una delle grandi volontà di Visioni Verticali è anche di avvicinare chiunque alla settima arte e quindi è stato previsto il workshop aperto a tutti a partire dai 16 anni in su: “Long take – il cinema del contemporaneo” a cura di Nicola Ragone. Un’intera giornata all’insegna della regia per costruire uno sguardo sul mondo e raccontare una storia.

Internazionalità e innovazione sono due parole che non mancano in questa nuova edizione. Nella kermesse sarà presente il film afghano “Hava, Maryam, Ayesha”, che racconta di tre storie-denuncia sulla condizione della donna in una società profondamente patriarcale. La visione sarà preceduta da un video saluto della regista Sahraa Karimi. Inoltre, per due spettacoli, sarà possibile sperimentare una proiezione in realtà virtuale: “Segnale d’allarme, la mia battaglia VR” diretta da Elio Germano e Omar Rashid, nonché prodotta da Gold, Infinito e Riccione Teatro. Un’opera che parla alla e della nostra epoca,nato come testo teatrale e tratto dalla trasposizione de La mia Battaglia.

Ospiti di grande rilievo arricchiranno il festival. A partire dallo scrittore Gianrico Carofiglio che prenderà parte ad uno stimolante talk moderato dal produttore cinematografico e giornalista Igor Uboldi. L’attore Josafat Vagni allieterà l’ultimo giorno dell’evento con il monologo “Lovedown”. Infine, Fabio Zanello, intervistato da Luigi D’Auria (Direttore artistico Toko film festival), presenterà il suo libro, scritto insieme a e Antonio Pettierre: “Paul. Il cinema di Verhoeven”.

In un’edizione così non poteva non mancare un omaggio alla regista Lina Wertmüller, recentemente scomparsa, con tre grandi eventi: una mostra fotografica, curata da Mario Salluzzi (conservatore Pinacoteca Camillo d’Errico, Palazzo San Gervasio); la proiezione di uno dei suoi film più celebri “I Basilischi”;e ancora, all’apertura del festival, un video tributo accompagnato da un assolo di violino eseguito dalla musicista Victoria Sannicardo. Un modo per omaggiare una regista che tanto ha amato la terra lucana.

Tuttavia il cinema non è un’entità a sé stante e comunica, immancabilmente, con campi come l’arte e la musica. Infatti, come eventi collaterali, sarà possibile ammirare la mostra “Pop Me Up”, curata dall’artista potentino Carlo Marroccoli, in arte MrMarr, lasciarsi trascinare dal sound indie rock dei THE GLAS WEN e, infine, festeggiare tutti insieme la chiusura del festival con il live set e dj set di Leanna Augustine.