1 Gennaio, Giornata Mondiale della Pace | Il programma della Diocesi a Potenza

Il messaggio di Papa Francesco: "Nessuno può salvarsi da solo: in cammino verso una transizione di pace"

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Venerdì 30 dicembre 2022 – La diocesi di Potenza, Muro Lucano, Marsiconuovo raccoglie l’appello del Papa per la 56^ giornata mondiale della pace “Nessuno può salvarsi da solo: in cammino verso una transizione di pace” che si celebra, come ogni anno dal 1968, il primo giorno dell’anno civile come augurio e promessa di una storia diversa e che quest’anno invece si carica di angoscia e di inquietudine per la tragedia in corso da dieci mesi in Ucraina.

La manifestazione di domenica 1° gennaio 2023 si terrà presso la parrocchia Beata Vergine del Rosario di Potenza e si articolerà in due momenti distinti:

  • Alle h. 18 l’arcivescovo, mons. Ligorio, presiederà una concelebrazioneperché tacciano le armi e si restituisca la speranza alle popolazioni martoriate dell’Ucraina e delle altre parti del mondo dove sono in corso conflitti tra l’altro dimenticati. Durante la messa alcuni detenuti offriranno prodotti del loro laboratorio artigianale interno al carcere come simbolo di riscatto.
  • Seguirà, sul sagrato della chiesa, una veglia di preghiere nel corso dellaquale verranno letti passi del messaggio del papa per la giornata mondialedella pace, incentrato sull’avverbio“ insieme”, perché “nessuno può salvarsi da solo”, come scrive Papa Francesco, e perché serve – è detto nel messaggio – una educazione alla pace che interessa tutti.
  • Saranno anche proposti canti,testimonianze di esuli ucraini,e gesti simbolici di facile comprensione per ribadire in ogni modo che la pace è il bene primario che tocca tutti e senza il quale non è possibile nessun altro obiettivo
  • La manifestazione sul sagrato si svolgerà intorno ad un falò, alimentato direttamente dai partecipanti, simbolo della volontà di bruciare tutto ciò che appartiene alle scorie del passato e di rinnovarsi proprio a partire dal primo giorno del nuovo anno.

La diocesi invita i credenti, i cercatori di Dio e quanti, a prescindere dalla fede, si riconoscono nelle ragioni della pace e nel valore del dialogo come mezzo per comporre i conflitti ad ogni livello ,ad unirsi all’appello del Papa perché tacciano le armi, e le diplomazie riscoprano il loro ruolo istituzionale, ma anche perché venga scongiurato il rischio di assuefazione alle immagini di morte e di violenza che ci giungono dall’Ucraina e dalle altre zone di guerra.

La giornata mondiale della pace fu istituita da San Paolo VI subito dopo il concilio vaticano II; e nel primo messaggio ,quello per il Capodanno 1968, papa Montini chiariva che non doveva essere una manifestazione solo cattolica, ma auspicava piuttosto “l’adesione di tutti i veri amici della pace per l’esaltazione di questo bene primario”.