XI Assemblea di Confcooperative Basilicata, Giuseppe Bruno confermato Presidente

Confcooperative in Basilicata associa oltre 230 cooperative e oltre 21.000 soci con un trend di adesione che nel quadriennio trascorso ha superato il 28%. Incide per l’8,5% sul Pil lucano

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Lunedì 15 giugno 2020 – Giuseppe Bruno è stato confermato Presidente di Confcooperative Basilicata. E’ stato eletto a conclusione dell’undicesima assemblea regionale.

E’ stata un’assemblea diversa dalle solite, a distanza, ma che ha riservato comunque l’emozione per l’importanza che riveste un’assemblea elettiva e che trasferisce al nuovo consiglio una responsabilità per la guida di una organizzazione datoriale qual’è Confcooperative.
Un consiglio rinnovato per oltre il 40%, con una presenza femminile che sfiora il 50%, giovanile del 30%, consiglio che dovrà accompagnare le cooperative verso un futuro di sviluppo e coesione.

Il Presidente di Confcooperative Basilicata Giuseppe Bruno

Il presidente Bruno ha fatto un bilancio dei quattro anni trascorsi.
“Un quadriennio che si avvia in un periodo di grande preoccupazione per il futuro – ha detto – ma che può riservare sviluppi futuri positivi se ben programmati e concertati, soprattutto nella spesa pubblica. Bene se vi sono risorse economiche o quelle che arriveranno dall’UE, ma è più importante spenderle bene”.

 “Siamo costruttori di bene comune e in momenti storici come questo, – ha aggiunto il Presidente Bruno – il cambiamento è inevitabile, ma senso di appartenenza e senso civico sono la ripartenza che dobbiamo auspicarci, dobbiamo ripartire considerando il presente con un incremento della presenza cooperativa”.

Da parte sua, il Presidente Nazionale di Confcooperative, Maurizio Gardini, che in collegamento web ha concluso i lavori, ha messo in rilievo come la cooperazione sia un tassello cardine nella costruzione del bene comune per l’Italia, che può fare con impegno e responsabilità.

Da sinistra: Antonio Candela dell’Ufficio di Presidenza e il Presidente Giuseppe Bruno durante l’assemblea

La cooperazione lucana, incide per l’8,5% sul Pil lucano, con 26,56 cooperative ogni 1000 abitanti e una performance fra le migliori in Italia per cooperazione al femminile con il 26,4%.
Stessa cosa dicasi per la cooperazione under 35 sopra la media nazionale. Nell’ultimo triennio sono aumentate a differenza della media italiana e dello stesso mezzogiorno che hanno registrato un calo numerico.

Confcooperative in Basilicata associa oltre 230 cooperative e oltre 21.000 soci con un trend di adesione che nel quadriennio trascorso ha superato il 28%.
Cooperative che affermano la qualità dei prodotti agroalimentari dall’ortofrutta, della fragola candonga, all’olio del vulture sino alle verdure in trasformate di Orogel che hanno provenienza lucana.
Cooperative che rigenerano patrimoni edilizi privati e pubblici, che creano le migliori condizioni di accessibilità abitativa alle famiglie con costi ridotti e qualità sostenibili ambientalmente.
Cooperative che distribuiscono gas nelle nostre abitazioni e producono energia pulita, che valorizzano i patrimoni ambientali, culturali, ecclesiali, paesaggistici per lo sviluppo di un turismo di prossimità.
Un valore inestimabile che consente di mantenere coese le comunità attraverso i servizi di welfare resi in convenzione con l’ente pubblico o a domanda privata. Una cooperazione che grazie anche alla rete del credito cooperativo puó oggi essere ancora piu’ utile al tessuto produttivo e sociale della nostra regione.

Tanti gli interventi durante i lavori assembleari ad iniziare dai saluti del Vescovo Salvatore Ligorio, dell’assessore Francesco Cupparo delegato da Bardi, l’assessore Leone, l’Unibas con il Direttore Generale Giuseppe Romaniello, Annalisa Percoco della Fondazione Eni Enrico Mattei, Giuseppe Daconto di Fondosviluppo, le rappresentanze sindacali CGIL, CISL e UIL, i presidenti Innocenzo Guidotti e Giuseppe Nicola Crocco rispettivamente di Legacoop Basilicata e Agci.