Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro di questo pomeriggio al Ministero dello Sviluppo Economico tra i    rappresentanti della Cosmopol, commissari straordinari, rappresentanti sindacali e del dicastero. Per la Regione Basilicato hanno partecipato il direttore generale della Giunta, Vito Marsico, e il consigliere regionale, Vito Santarsiero.
Si è rischiato che venisse firmato il mancato accordo, compromettendo le già’ poche possibilità di soluzione perchè la Cosmopol è rimasta ferma sulle sue posizioni, confermando la proposta che sindacati e lavoratori hanno definito irricevibile, bocciandola a stragrande maggioranza.

Solo la mediazione della Regione ha consentito di sospendere ogni decisione è rinviare ad un nuovo incontro, in programma al Ministero dello Svilupo Economico martedì, 25 ottobre prossimo.

Un gruppo di dipendenti de "La Ronda" in una delle manifestazioni davanti alla sede della Regione Basilicata.
Un gruppo di dipendenti de “La Ronda” in una delle manifestazioni davanti alla sede della Regione Basilicata.

Ricordiamo le varie fasi della vertenza.
La vertenza che interessa 328 dipendenti dello storico istituto di vigilanza di Potenza si trascina ormai da tempo. Dopo che gli ispettori della Banca d’Italia nel settembre del 2014 scoprirono un ammanco di sette miliono nel caveau dove venivano depositati i versamenti di banche e poste, è iniziata la “via Crucis” per i dipendenti.
Nel luglio del 2015 il Tribunale di Potenza ammise l’azienda alla procedura di amministrazione controllata. Nel settembre dello stesso anno i commissari straordinari presentarono al Ministero dello Sviluppo Economico il programma per la cessione dell’azienda.
A gennaio 2016 la Cosmopol presentò  l’offerta di acquisto dell’azienda, sulla base di una proposta – siamo alle ultime battute della vertenza – che i sindacati e i lavoratori hanno respinto al mittente perchè irricevibile, in quanto troppo penalizzante per i lavoratori.

Perchè la proposta della Cosmopol è stata ritenuta irricevibile e bocciata dai lavoratori?
La Cosmopol Basilicata s.r.l s’impegna:
ad assumere con nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato 253 unità lavorative del “ruolo tecnico operativo” e 17 del “ruolo amministrativo”, attualmente dipendenti de “La Ronda”;
a ricollocare 4 unità lavorative del “ruolo amministrativo” presso aziende terze sue fornitrici di servizi.
Trattandosi di nuovi rapporti di lavoro, le assunzioni avverranno senza conservazione dell’anzianità lavorativa, dei relativi scatti d’anzianità e di eventuali superminimi vantati con “La Ronda”.
Per quanto riguarda le 77 unità in esubero, la proposta prevede che le organizzazioni sindacali e la nuova società sottoscriveranno un accordo che prevederà l’integrazione salariale di cui al contratto di solidarietà.
Nel periodo che intercorrerà tra il perfezionamento dell’acquisizione dell’azienda e la data di efficacia del contratto di solidarietà la Cosmopol Basilicata potrà gestire l’esubero mediante collocazione in ferie o in permesso di tutto il personale, adottando un sistema di rotazione.
In caso di conservazione dell’attuale fatturato de “La Ronda“, la Cosmopol Basilicata corrisponderà a tutti i dipendenti un premio equivalente ad uno scatto per ciascuno dei primi due esercizi della propria gestione.

Della vicenda si è interessato anche il presidente del Consiglio della Regione Basilicata, Franco Mollica che, all’indomani dell’incontro avvenuto in Regione tra i lavoratori del “La Ronda” e la società avellinese, ha auspicato “che la questione riguardante i lavoratori de ‘La Ronda’ possa risolversi, oggi, sui tavoli romani del Ministero dello sviluppo economico. Intanto – ha affermato Mollica – il mio appello va a quegli imprenditori lucani, titolari dei requisiti necessari, affinché diventino loro i veri antagonisti della Cosmopol Basilicata, manifestando in maniera responsabile e incisiva un proprio interesse per un’eventuale trattativa con l’istituto di vigilanza. Non si tratta di mero commercio ma di una chiara difesa del patrimonio umano e occupazionale. Cosa da tenere sotto controllo all’esito delle gare salvaguardando, con la norma sociale, i lavoratori ed eventualmente anche aggiungendo servizi”, ha concluso il presidente.