Vertenza Futura Ambiente nulla di nuovo | I sindacati attendono ancora che il Prefetto convochi le parti

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Lunedì 31 ottobre 2022 – Dal 7 novembre prossimo 11 lavoratori di Futura Ambiente saranno licenziati.
Nonostante questa scadenza che preoccupa lavoratori e rappresentanti sindacali il Prefetto non ha ancora convocato le parti nel tentativo di sbloccare una vertenza che dura da troppo tempo per la quale non è giunta una risposta risolutiva dall’incontro in Regione.

“E’ necessario che Sua Eccellenza il Prefetto convochi nelle prossime ore tutte le parti, Asi, Apibas, Regione Basilicata, Futura Ambiente, Confindustria, -sostengono in una nota Fim e Uilm – in considerazione del fatto che le aree industriali della Provincia di Potenza sono senza gestore.

E’ palese ricordare a tutti che le aree industriali abbandonate a loro stesse, senza illuminazione, senza coloro i quali gestiscono il verde e ne tantomeno il servizio di sorveglianza è inaccettabile ed inammissibile che possa avvenire nel silenzio totale della autorità che dovrebbero tutelare il diritto al buon lavoro in sicurezza.

Chiediamo a Sua Eccellenza il Prefetto di intervenire convocando l’incontro richiesto, ripetiamo, con tutte le parti in causa perché sono a rischio la sicurezza delle aree industriali e la stessa vita lavorativa di 11 lavoratori.

Il 2 novembre, cosi come già annunciato in precedenza,- ricordano Fim e Uilm – si terrà un presidio permanente dei lavoratori della Futura Ambiente e, vista la mancata convocazione, il presidio si terrà in Piazza Prefettura, a partire dalle ore 9, auspicando l’intervento di Sua Eccellenza il Prefetto.

Foto di copertina: presidio dei lavoratori di Futura Ambiente davanti al palazzo della Regione a Potenza