E’ quanto è emerso dall’incontro svoltosi ieri, mercoledì10 giugno, a Roma, alla presenza del  commissario straordinario dell’azienda, Ernesto Stajano, del responsabile dell’unità di gestione delle situazioni di aziende in crisi del Ministero dello Sviluppo economico, Giampiero Castano, del presidente della giunta regonale di Basilicata, Marcello Pittella, i parlamentari lucani Folino, Placido e Barozzino e dei rappresentanti sindacali nazionali e lucani.
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Rimane aperta la possibilità che l’azienda possa essere rilevata da altri imprenditori. Sono quattro le manifestazioni d’interesse presentate che il Ministero dovrà ora verificare.
Questo dovrebbe avvenire entro il 18 giugno, data entro la quale termina l’amministrazione controllata, ma da notizie giunte durante l’incontro di ieri, il Tribunale sarebbe disponibile a proprogare il termine.
Per il 16 giugno, è stato fissato intanto un nuovo incontro al Mise.
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I sindacati hanno ribadito che un piano industriale credibile deve prevedere la tenuta dei siti produttivi esistenti e dei livelli occupazionali.
Da parte dei rappresentanti sindacali di categoria di Cgil Cisl Uil e Fiom di Basilicata, la proroga dei termini di scadenza dell’amministrazione controllata e la disponibilità dimostrata dai rappresentanti ministeriali lascia aperta la strada ad una soluzione che deve comunque preservare gli attuali livelli occupazionali.
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Pieno sostegno alla vertenza è stato riconfermato dal Presidente della Giunta Regionale, Marcello Pittella, che nei giorni scorsi aveva incontrato sindacalisti e lavoratori. “E’ impensabile – ha precisato – che un’azienda che ha commesse debba chiudere, lasciando senza lavoro decine di persone. Faremo di tutto affinchè ciò non avvenga”.
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Davanti alla sede del Ministero dello Svilippo Economico presidio dei lavoratori degli stabilimenti Firema, tra i quali molti lucani, giunti a Roma con un pulman.