Lunedì 3 gennaio 2021 – “Un nuovo anno è iniziato ma le problematiche per gli autoferrotranvieri di Basilicata rimangono sempre le stesse”.

E’ quanto si legge in una nota della segreteria regionale della FIT-CISL di Basilicata.

Un settore come il Trasporto Pubblico Locale non può e non deve essere ostaggio di avventurieri, impreparati che hanno come unico scopo quello di creare un informazione distorta della realtà immaginando soluzioni fantasiose che nessuna norma del Paese prevede, a partire dal codice degli appalti.

Nella riunione Prefettizia del 27 Agosto 2021, – si ricorda nella nota – l’Assessore Regionale Donatella Merra, dava per risolta la problematica dei pagamenti nelle Aziende consorziate COTRAB, e che ogni problema di singola Azienda o Società, sarebbe stato risolto in modo mutualistico dalle restanti Consorziate.

Purtroppo anche questa volta, apprendiamo che tali dichiarazioni sono rimaste disattese e prive di qualsivoglia fondamento, in considerazione del fatto che ad oggi alcune Aziende del trasporto Pubblico Locale, stanno pagando un prezzo altissimo per la mancanza di liquidità e di conseguenza anche i lavoratori che in alcuni casi vantano un credito di numerose mensilità.

Ci chiediamo se le tante “non verità” di cui ne sono piane le pagine dei quotidiani locali abbiano fatto prendere coscienza a qualche avventuriero del TpL Lucano, circa quanto determinato con i contratti Ponte e con i giudizi vergognosamente negativi per l’Ente Regione Basilicata presso il TAR di Basilicata, un problema tra i tanti è stato proprio la mancanza di liquidità per le Aziende e Società Lucane, che qualche giamburrasca ora vorrebbe risolvere come ha fatto sino ad oggi, vale a dire la confusione amministrativa trasmessa finanche in qualche deserta assise.

Questo è il momento – prosegue la Segreteria della FIT – per una Politica più attenta alle esigenze della Mobilità Regionale e soprattutto ai Lavoratori Lucani, attenzioni che avrebbero perlomeno potuto raggiungere equilibrate programmazioni per una Azienda Unica Regionale, con la quale si sarebbero risolti molteplici problemi, a partire dalla solidità economica delle Aziende che avrebbero potuto gestire la crisi in modo diverso.

Invece – denunciano i responsabili sindacali – si è preferito pensare in piccolo e non immaginare invece, che è arrivato il momento di trovare una formula per come arrivare ad un unico soggetto gestore, invece di seguire soluzioni anacronistiche dettate da qualche burocrate che inquina i dettati finanche dell’economia, per salvaguardare il proprio ruolo anch’esso obsoleto, per stare sulla scena a farneticare ora con una delibera dell’ART, ora con fantasiose trovate come quella dello “Spezzatino Lucano del Trasporto Pubblico Locale”.

La FIT-CISL – prosegue il comunicato – ritiene non sia il momento d’intentare inutili guerriglie sindacali per tirare la volata a qualche faccendiere dell’ultima ora, ne abbiamo viste tante di buffonate che hanno portato il settore allo sfascio e sappiano bene di cosa parliamo.

Il settore su gomma e su ferro ha bisogno di programmazione e non di protagonismo televisivo che non giova né ai lavoratori ma neppure a quella flebile imprenditoria Lucana che cerca di dimenarsi a svolgere un ruolo anch’esso anacronistico e contrario ai dettati Nazionali del costo standard.

Non è che le velate minacce di assegnazione diretta da parte di qualche irresponsabile Amico che si trasforma il TpL Lucano, bensì – conclude la nota – con la consapevolezza della concertazione che per molti purtroppo rimane sterile protagonismo e non altro”.