Giovedì 21 gennaio 2021 – Reazioni dal mondo sindacale dopo la visita a Melfi dell’amministratore delegato e del Presidente di Stellantis, Carlos Tavares e John Elkann.

Per i segretari generali della Cgil Basilicata, Angelo Summa, e della Fiom Cgil Basilicata, Gaetano Ricotta,

“Oggi l’amministratore delegato e il presidente della neonata Stellantis, Carlos Tavares e John Elkann, sono stati in visita allo stabilimento di Melfi. Riteniamo importante che Melfi sia stato il primo stabilimento ad essere visitato da chi condurrà la fusione dei due gruppi FCA e PSA in termini industriali”.

“Auspichiamo – aggiungono Summa e Ricotta – che questa scelta sia seguita da un piano industriale declinato in termini di innovazione delle produzioni e di incremento di occupazione, sia per lo stabilimento di assemblaggio che per l’indotto che ne deriva. Prende il via oggi un percorso che ci auguriamo possa essere basato su un confronto reale e continuo con le rappresentanze dei lavoratori e che possa portare lo stabilimento di Melfi ad essere centro di sviluppo e di ingegnerizzazione per affrontare il processo ormai irreversibile della transizione energetica.

Nell’attesa di conoscere le linee strategiche del piano industriale e della missione destinata alla Fca di Melfi, ci confortano – concludono Summa e Ricotta – le dichiarazioni fatte al tavolo nazionale dall’ad Tavares secondo cui Stellantis conferma gli impegni presi nel piano di Fca, realizzeranno nel futuro prossimo sinergie che non penalizzeranno gli stabilimenti italiani e i lavoratori, impegni sui quali la nostra attenzione resta altissima. La fusione rappresenta una grande occasione per il rilancio del settore dell’automotive del nostro Paese, dello stabilimento di Melfi e del settore della componentistica dell’ indotto”.

CISL – FIM CISL

“La visita dei vertici di Stellantis è un significativo segnale di attenzione ai lavoratori di Melfi. Qui con le produzioni a marchio Jeep il gruppo italo-francese si gioca un pezzo importante della sua competitività globale. Un primato che non nasce dal caso ma dalla convergenza tra scelte manageriali oculate, un sindacato che ha saputo sposare la sfida del cambiamento e una forza lavoro capace e preparata che ha dimostrato sul campo di saper fabbricare automobili di qualità”.
È quanto hanno dichiarato il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, e il segretario generale della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista.

“Ora ci aspettiamo la medesima attenzione dalle istituzioni locali che non sempre si sono dimostrate all’altezza della situazione. Lo stabilimento di Melfi, con il suo indotto diretto e indiretto, non è un’astronave nel deserto. Servono servizi di qualità, a partire dalla messa in sicurezza della viabilità e dal potenziamento dei trasporti pubblici, e servono politiche industriali mirate al sostegno dell’innovazione tecnologica e della formazione continua dei lavoratori.

Su questi punti – concludono Gambardella ed Evangelista – l’impegno del governo regionale non può limitarsi alle parole di circostanza ma deve concretizzarsi in una strategia che sostenga le produzioni e l’occupazione dentro uno scenario competitivo che è globale. Solo così una grande fabbrica come Stellantis può prosperare e produrre valore diffuso per tutto il territorio”.

UGL

“Consideriamo molto importante l’incontro avvenuto oggi a Melfi (PZ) con l’amministratore delegato del Gruppo Stellantis, Carlos Tavares, dove dalla Basilicata si conferma che lo stabilimento e tutti i suoi addetti sono pronti ad accettare le nuove sfide del mercato automobilistico: l’A.D. parte da Melfi con Stellantis, siamo sulla giusta strada per attestare ancora una volta l’eccellenza del nostro sito”.

E’ quanto dichiarano la Segretaria Regionale dell’Ugl Basilicata Metalmeccanici, Florence Costanzo, e il Segretario di Potenza della Federazione, Giuseppe Palumbo, per i quali “elettrificazione e guida autonoma sono sfide epocali per l’industria dell’automotive che: può, deve e siamo pronti a far partire da Melfi.
La prima uscita di Tavares (oggi) a Melfi – concludono i sindacalisti Ugl – è, per il territorio, per il sistema e per tutti i lavoratori, un enorme segno positivo il quale attesta come tutte le sfide mondiali possono essere orgogliosamente superate, con la partecipazione del sindacato e dei metalmeccanici che hanno permesso coi loro quotidiani sacrifici di fare grande il marchio automobilistico”.