L’efficientamento annunciato da Stellantis incide negativamente sul livello occupazione | La denuncia della Fiom

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Domenica 28 agosto 2022 – Nelle riunioni del 25 e del 26 agosto Stellantis ha comunicato ulteriori azioni di “efficientamento” riguardanti le aree di lastratura, montaggio e plastica.

Nell’area di lastratura i lavori eseguiti sulla linea causeranno l’avvio a singhiozzo dello stabilimento e, malgrado sia stato richiesto in modo specifico al tavolo, – denuncia la Fiom in una nota – non è stato comunicato l’impatto che si avrà sulla manodopera in lastratura in termini di addetti, rimandando a specifica riunione.

Nel mentre, in funzione delle scelte aziendali e delle relative riorganizzazioni comunicate, registriamo una diminuzione di posizionati nel settore plastica e al montaggio, che si aggiungono a quelle già determinati precedentemente. Durante la riunione, oltre ad argomentare il nostro dissenso rispetto alle suddette azioni, abbiamo chiesto la verifica delle condizioni di sicurezza delle postazioni viste le modifiche strutturali e organizzative annunciate dall’azienda.

Continuiamo a dirlo: si fa di più con meno persone, aumentando il ricorso agli ammortizzatori sociali e incrementando la perdita salariale che i lavoratori stanno subendo ormai da anni.

Riteniamo grave – denuncia la Fiom – che in una contingenza segnata dalla pandemia, dalla crisi di approvvigionamenti e dalla guerra, si facciano scelte strutturali di questo tipo che scaricano gli effetti sulle lavoratrici e sui lavoratori dello stabilimento in termini di peggioramento delle condizioni di lavoro e sicurezza e dell’indotto in termini di tenuta dei livelli occupazionali.

Chiediamo che si faccia il contrario: si fermino gli “efficientamenti” delle prestazioni dei lavoratori e si assicurino le produzioni allo stabilimento e di conseguenza all’indotto senza tentare di dividere i lavoratori.

Come Fiom – conclude la nota – metteremo in campo ogni azione utile alla tenuta dei diritti e dei livelli occupazionali ed al rispetto degli accordi e degli affidamenti di giugno 2021 e, in questa direzione, chiediamo anche alla politica locale e nazionale di passare dagli annunci alle azioni per la tutela dell’intero settore.