Confartigianato: cresce il food made in #Basilicata

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Mercoledì 4 maggio 2022 – Il food made in Basilicata nel 2021  non solo ha retto bene le difficili prove dei mercati nazionale ed internazionale ma è cresciuto a più 62% rispetto al 2019. Lo rileva un report di Confartigianato Imprese Alimentazione secondo il quale il comparto delle eccellenze alimentari italiane si conferma protagonista sui mercati internazionali, con le esportazioni del 2021 che risultano del 15,2% superiori ai livelli pre-pandemia del 2019. In Basilicata le imprese alimentari artigiane sono circa 650 (250 in provincia di Matera e 400 in quella di Potenza) a cui aggiungere quelle del settore commerciale (iscritte all’Albo artigianato) che si occupano di vendita diretta per un altro migliaio di unità.

“Dopo lo stop determinato dall’emergenza Covid – sottolinea Massimo Rivoltini, Presidente di Confartigianato Alimentazione – è stata forte la volontà di ripartire come Sistema Confartigianato, mettendo a disposizione degli imprenditori associati le migliori opportunità per valorizzare le loro produzioni quali la partecipazione a manifestazioni di alto prestigio come il CIBUS.  Si tratta di un primo passo del progetto che intende costituire un aggregato di imprese, ciascuna con le proprie specificità, che potrà successivamente essere implementato con l’obiettivo di partecipare collettivamente anche in contesti internazionali in cui è apprezzato il cibo made in Italy, in particolare quello offerto dai produttori artigiani che puntano su qualità della materia prima e rigorose regole di lavorazione, unite alla creatività di esecuzione”.

Alle tensioni lungo le filiere globali alimentari, aggravate con lo scoppio della guerra russo-ucraina – evidenzia Confartigianato – sono esposte le circa 50 mila micro e piccole attive nel settore alimentare, che danno lavoro a 254 mila addetti, pari al 61,1% dell’occupazione del settore, nel quale è marcata la connotazione artigiana: sono circa 34 mila le imprese artigiane, con 148 mila addetti, pari ad oltre un terzo (35,7%) degli addetti del settore.

“L’alimentare lucano – è il commento di Rosa Gentile, dirigente nazionale e regionale di Confartigianato –  può guardare con ottimismo alla fase della ripresa dei mercati a condizione che gli aiuti e i sostegni di Stato e Regione in campo artigianato e delle pmi siano tempestivi ed efficaci. Siamo consapevoli che le nostre produzioni alimentari di qualità sono un valore aggiunto al turismo ed in generale all’economia locale. Confartigianato apprezza i provvedimenti approvati ieri dal Governo per ridare fiducia a imprese e famiglie in questa fase di difficoltà e incertezza e continua a monitorare esigenze e richieste delle categorie produttive”.