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“Governo e Regioni litigano e il cittadino paga”. Cosi’ scrive in una nota il presidente provinciale dell’Adiconsum di Potenza, Vincenzo Telesca, nel dare la notizia che non farà certamente piacere ai possessori di auto storiche i quali, non solo devono pagare la tassa per il 2016 ma anche gli arretrati 2014 e 2015 con gli interessi.
“L’esenzione del bollo auto per le auto storiche è diventato – sostiene Telesca – un vero e proprio rompicapo giuridico per alcuni cittadini che si sono rivolti alla sede potentina di Adiconsum”.
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Cosa accade? Il Governo rivendica la competenza nazionale in materia di bollo auto e con la finanziaria 2015 ha stabilito che l’esenzione spetta ai possessori di automobili che abbiano almeno 30 anni di età, ben dieci anni in più del vecchio limite, vale a dire che per i veicoli compresi tra 20 e 29 anni, anche se di interesse storico o collezionistico, i possessori sono obbligati a pagare la normale tassa automobilistica regionale. Un bel salasso dal punto di vista economico.

Vincenzo Telesca, presidente Adiconsum Potenza
Vincenzo Telesca, presidente Adiconsum Potenza

“Le Regioni – denuncia Telesca – sono andate in ordine sparso, creando una situazione di caos e incertezza tra gli incolpevoli automobilisti. La Regione Basilicata, ad esempio, ha prima ribadito l’esenzione per le auto con più di 20 anni con la legge n. 3 del 9 febbraio 2016 e poi, nel giro di pochi mesi, ha fatto marcia indietro adeguandosi alle direttive del governo nazionale con la legge n. 12 del 6 luglio”.
Risultato? I possessori di auto con meno di 30 anni non hanno più diritto all’esenzione per il 2016 e in più devono pagare arretrati e sanzioni anche per le annualità 2014 e 2015.
Per il presidente di Adiconsum “casi come quelli segnalati potrebbero essere abbastanza numerosi, anche perché non è facile trovare il bandolo della matassa in questo intreccio di leggi e circolari. Inoltre la Regione ha inviato le raccomandate durante le ferie e in alcuni casi è già scaduto il termine di 10 giorni per la presentazione di memorie scritte. In questa fase stiamo raccogliendo i casi più significativi e stiamo istruendo le pratiche per tentare di risolvere la situazione”.
L’Adiconsum – ricorda Telesca – è a disposizione di quanti vorranno chiedere consigli o farsi assistere nell’eventuale azione a tutela dei propri diritti.
Lo sportello Adiconsum si trova al secondo piano della sede regionale della Cisl. Per informazioni si può contattare l’avv. Vincenzo Telesca al numero 339-4842023 o via e-mail all’indirizzo adiconsumpz@virgilio.it.
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