Con la Legge di Stabilità 2016 ( Legge 208/2015) è stata riproposta la possibilità di accedere anticipatamente al pensionamento secondo le regole vigenti prima dell’entrata in vigore della c.d. “Legge Fornero”.

E’ quanto contenuto in una nota del Responsabile Regionale del PATRONATO INAS CISL di Basilicata Alfredo Cancellara e indirizzata alle proprie strutture del Patronato con le relative indicazioni operative.

Si tratta della “settima salvaguardia” destinata a 26.300 persone che potranno accedere alla pensione alle stesse condizioni previste dalle norma vigenti al 31 dicembre 2011 e quindi prima dell’entrata in vigore delle più stringenti regole della c.d. Legge Fornero. Le istanze dovranno essere presentate alla competente Direzione Territoriale del Lavoro o dell’Inps a seconda delle varie casistiche nel termine tassativo di 60 giorni dal 1 gennaio 2016 (entrata in vigore della Legge) ovvero entro il 1 marzo 2016.

I profili dei potenziali destinatari del provvedimento sono:
a) 6.300 lavoratori in mobilità o in trattamento speciale edile o provenienti dalle aziende fallite che avevano stipulato accordi governativi o non governativi entro il 31 dicembre 2011, cessati dal servizio entro il 31 dicembre 2014;
b) 9.000 lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione entro il 4 dicembre 2011;
c) 6.000 lavoratori cessati dal servizio a seguito di stipulazione di accordi, anche individuali, entro il 31 dicembre 2011, con il datore di lavoro o anche in via unilaterale (es. lavoratori che si erano dimessi o che erano stati licenziati);
d) 2.000 lavoratori che nel 2011 fruivano del congedo per assistere figli con disabilità gravi (sono stati esclusi i lavoratori che hanno fruito dei permessi retribuiti della legge 104/1992);
e) 3.000 lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato o in somministrazione con contratto a tempo determinato, cessati dal lavoro tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011, non rioccupati a tempo indeterminato con esclusione comunque dei lavoratori agricoli e stagionali.

Vista la complessità della norma, è opportuno che gli interessati si rivolgano alle sedi dei Patronati presenti nel territorio di Basilicata per individuare se la propria condizione rientra fra quelle tutelate.