Ha tentato di convincere l’ex assessore comunale di Potenza, Giovanni Salvia, a dimettersi, minacciandolo che, se non l’avesse fatto, avrebbe pubblicato un video nel quale Salvia veniva ritratto in atti di autoerotismo chattando con una donna che aveva conosciuto su Facebook.

Giovanni Salvia
Giovanni Salvia

Per questo motivo il Gip del Tribunale di Potenza, Luigi Spina, ha disposto gli arresti domiciliari per Giuseppe Postiglione, direttore editoriale di “Radio Potenza Centrale” che deve rispondere di estorsione aggravata.

Le dimissioni di Salvia avrebbero consentito a Postiglione di subentrare in consiglio comunale, posizione grazie alla quale – stante a quanto emerge dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Potenza – avrebbe potuto ottenere vantaggi per alcune sue attività imprenditoriali.

Indagato per concorso in truffa aggravata Antonio Postiglione, fratello di Giuseppe, amministratore unico della società Agi s.r.l., a cui fa capo l’emittente “Radio Potenza centrale”.

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L’intera vicenda, come chiarito in conferenza stampa dal Procuratore della Repubblica, Luigi Gay, ebbe inizio nell’ottobre dello scorso anno, quando l’assessore Salvia presentò denuncia dell’incontro sul web con una donna, aggiungendo che sullo schermo era apparso improvvisamente la frase: “Sei stato registrato in un video che ora sarà diffuso su Facebook e su Youtube se non fai quello che diciamo noi “.

L’aver usato “noi” lascerebbe pensare che tutto sarebbe stato orchestrato con altre persone per raggiungere lo scopo che Postiglione si era prefisso.

Il Procuratore della Repubblica Luigi Gay durante la conferenza stampa. Alla sua destra, il Sostituto Procuratore, Francesco Basentini
Il Procuratore della Repubblica Luigi Gay durante la conferenza stampa. Alla sua destra, il Sostituto Procuratore, Francesco Basentini

Le indagini, subito avviate dalla Procura, hanno confermato che di questa richiesta Giuseppe Postiglione avrebbe parlato con Salvia in altre occasioni, tra le quali in un incontro negli uffici della Regione Basilicata, dove era presente anche il fratello Antonio e il consigliere regionale Aurelio Pace.

Successivamente, con una mail sulla posta del sindaco di Potenza, Dario De Luca, e poi attraverso un volantino anonimo distribuito in città, il primo cittadino veniva accusato di complicità (in termini politici, ovviamente), avendo taciuto sull’intera vicenda che aveva coinvolto il suo assessore.

Un momento della conferenza stampa in Procura
Un momento della conferenza stampa in Procura

Il sindaco De Luca ha riferito agli investigatori che in un’altra occasione fu avvicinato da Gianluigi Laguardia, il quale gli consigliava di sostituire Salvia per avvantaggiare Postiglione. Ferma e decisa la sua reazione.

Le indagini, sulla base anche di riscontri telefonici e testimonianze di persone informate dei fatti, hanno portato il Gip ad emettere provvedimento restrittivo nei confronti di Postiglione.

Il Procuratore della Repubblica, Luigi Gay
Il Procuratore della Repubblica, Luigi Gay

La vicenda non sembra comunque conclusa perchè, come ha riferito nella conferenza stampa il Procuratore Gay, non è da escludere che possano essere coinvolte altre persone.