Morti sul lavoro in Basilicata | Travolto da un macchinario, perde la vita un operaio di 39 anni

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Venerdì 10 settembre 2021 – Un uomo di 39 anni, Mino Tritto, è morto alla Scianatico Laterizi, situata su una strada che porta a Spinazzola, in Puglia. Ancora da chiarire la dinamica, ma sembra che l’operaio sia stato travolto da un macchinario. L’uomo, originario di Gravina, lascia moglie e tre figlia: lavorava per una ditta esterna. Tritto è stato portato in elisoccorso al San Carlo di Potenza, dove è morto dopo qualche ora.

“Ancora una volta sono gli impianti industriali come i cantieri edili a confermarsi i luoghi di lavoro a maggiore rischio per i lavoratori e che quindi necessitano la massima attenzione per il rispetto dei protocolli di sicurezza”. scrive la Uil in una nota. “Serve un piano nazionale con specifici riferimenti territoriali per aggiornare i Protocolli sulla sicurezza sottoscritti lo scorso anno con il Governo, anche introducendo due capitoli riferiti ai lavoratori fragili e alla formazione. Tutto questo con una specifica attenzione per i comparti fabbriche e costruzioni che si confermano quelli con maggior numero di morti ed incidenti”.

Fonte Rai News

IL COMMENTO DELLA UIL

Siamo costretti ad aggiornare la tristissima lista di morti sul lavoro in Basilicata: oggi è morto all’ospedale San Carlo di Potenza un operaio di 30 anni – Mino Tritto – a causa dell’ennesimo incidente avvenuto questa volta in un impianto industriale di Genzano di Lucania. La Uil Basilicata esprime il cordoglio alla famiglia dell’operaio, sollecita indagini rigorose per ricostruire l’incidente e risalire ad eventuali responsabilità, rinnovando l’impegno a sostegno della campagna “Zero morti sul lavoro”, avviata dal 5 marzo scorso, che è parte integrante dell’iniziativa unitaria Cgil, Cisl, Uil denominata “Fermiamo le stragi”.
Ancora una volta sono gli impianti industriali come i cantieri edili – sottolinea la Uil – a confermarsi i luoghi di lavoro a maggiore rischio per i lavoratori e che quindi necessitano la massima attenzione per il rispetto dei protocolli di sicurezza.

Siamo mobilitati come segreteria confederale insieme a tutte le organizzazioni di categoria – aggiunge la nota – per svolgere iniziative sul territorio e nei luoghi di lavoro che mettano al centro dell’azione sindacale l’obiettivo di zero morti sul lavoro. Un impegno quotidiano contro un massacro incivile. Lo abbiamo fatto in questi mesi e lo ribadiamo: serve un piano nazionale con specifici riferimenti territoriali per aggiornare i Protocolli sulla sicurezza sottoscritti lo scorso anno con il Governo, anche introducendo due capitoli riferiti ai lavoratori fragili e alla formazione. Tutto questo con una specifica attenzione per i comparti fabbriche e costruzioni che si confermano quelli con maggior numero di morti ed incidenti.