La Cassazione respinge i ricorsi contro la condanna dell’ex Sindaco di Potenza Santarsiero ed altri amministratori da parte della Corte dei Conti

La vicenda riguarda la delibera di giunta n. 156/2013 , unico atto di accusa pendente , che fu approvata per migliorare il trasporto pubblico cittadino attraverso un incremento del chilometraggio su strada di circa 500.00 km.

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Venerdì 11 novembre 2022 – La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi presentati da me ed altri (dirigenti e assessori comunali della giunta 2013 ) contro la sentenza di condanna della Corte dei Conti Centrale intervenuta dopo la piena assoluzione in primo grado, relativamente alla contestata delibera di giunta n. 156/2013 , unico atto di accusa pendente , che fu approvata per migliorare il trasporto pubblico cittadino attraverso un incremento del chilometraggio su strada di circa 500.00 km.

A darne notizia, con un post su Facebook, è l’ex Sindaco Vito Santarsiero che ricostruisce la complessa vicenda giudiziaria.

“La Corte di Cassazione ha ritenuto che le censure mosse contro tale sentenza non possano farsi rientrare nella contestazione della giurisdizione…ma sarebbero motivi di valutazione del merito. Non si è pertanto ritenuto di dover “valutare nel merito” gli atti relativi alla contestata delibera di giunta n. 156/2013 , unico atto di accusa pendente , che fu approvata per migliorare il trasporto pubblico cittadino attraverso un incremento del chilometraggio su strada di circa 500.00 km.
Trattasi di una delibera che fu approvata non “motu proprio” ( come contestato ) dalla giunta comunale ma solo dopo le criticità emerse con il Piano precedentemente approvato dal Consiglio Comunale e le sollecitazioni a modificarlo arrivate dallo stesso Consiglio Comunale ,dalla competente Commissione Consiliare e dai cittadini.
La delibera – precisa Santarsiero – fu poi attuata solo successivamente all’approvazione in bilancio della relativa copertura economica. Peraltro la stessa Corte dei Conti Centrale afferma che erano emerse criticità nel Piano e che erano state sollecitate delle modifiche da parte del Consiglio e della Commissione e dice anche che solo successivamente si è approvata la delibera di giunta quale “giusto compromesso” tra esigenze dei cittadini e “vincoli “ del Piano approvato in Consiglio Comunale.

Purtroppo – prosegue Santarsiero – nel nostro sistema manca il terzo grado nella giustizia contabile ( eravamo ad una assoluzione ed una parziale condanna, ha prevalso questa) ed in Cassazione ormai si può ricorrere solo per questioni di giurisprudenza , che peraltro ancor oggi riteniamo siano comunque presenti nel nostro caso.
Lascia infine molto amaro in bocca l’affermazione nella Sentenza della Corte di Cassazione in cui è detto che “ non …ogni errore di giudizio o di attività processuale imputabile al giudice è qualificabile come eccesso di potere giurisdizionale assoggettabile al sindacato della Corte di Cassazione “. Un modo per dire che pur se si è in presenza di un errore del giudice non si può fare più nulla.

Valutiamo ora – conclude Santarsiero – il ricorso alla Corte Europea convinti di aver operato non solo nell’interesse dei cittadini ma anche della legge”.