Inchiesta “Iceberg” | La Cassazione conferma l’annullamento dei provvedimenti restrittivi nei confronti di Moukthari Abdelkebir

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Lunedì 12 dicembre 2022 – La sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso con cui la Procura di Potenza aveva impugnato il provvedimento del Tribunale del Riesame che, a luglio scorso, recependo proprio le osservazioni della Suprema Corte aveva disposto l’annullamento in toto dell’ordinanza di custodia cautelare e la revoca della relativa misura restrittiva nei confronti di Moukthari Abdelkebir (difeso dagli Avv.ti Giusida Sanseverino del Foro di Benevento e Salvatore Laguardia, nonché dall’Avvocato cassazionista Dario Vannetiello del Foro di Napoli.)

La decisione si inserisce nell’ambito dell’inchiesta della Dda potentina denominata “Iceberg” che il 14 aprile 2021 portò all’arresto di 14 persone e al sequestro della società che gestiva il bar all’interno del Tribunale del capoluogo lucano tra cui proprio il Moukthari Abdelkebir, ritenuto elemento di spicco della mafia potentina nonchè “braccio destro e uomo profondamente legato a Riviezzi Vito e Riviezzi Saverio”, gruppo in rapporti con frange della ndrangheta.

Il Tribunale potentino, forte anche della presenza in atti di dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia, aveva in una prima fase confermato la gravità indiziaria non solo per il delitto associativo ma anche per ben otto reati – tra i quali estorsioni, rapine, furti – reati tutti aggravati sia dal metodo mafioso che dalla finalità agevolatrice del clan Riviezzi.

All’interno dell’inchiesta vi era pure una vicenda che aveva suscitato particolare clamore: la ipotizzata estorsione compiuta dal Moukthari finalizzata al controllo del bar del Tribunale di Potenza da parte del clan anche mediante l’invito rivolto ad un avvocato con l’intento di convincere quest’ultimo a non intraprendere alcuna iniziativa per tale attività economica.

Il rigetto del ricorso proposto dalla Procura di Potenza, che fa seguito al precedente annullamento con rinvio dell’ordinanza cautelare disposto sempre dalla Suprema Corte di Cassazione, costituisce un importante punto di svolta dell’intera inchiesta con inevitabili risvolti per l’andamento del processo per il quale il Moukthari ha optato per la scelta del rito abbreviato che sarà discusso l’otto marzo prossimo.