Poste Italiane ha deciso di non permettere l’erogazione del denaro dagli sportelli automatici quando gli uffici sono chiusi. La decisione è stata assunta per via della escalation degli scassi a danno dei bancomat che si sono registrati sul territorio negli ultimi periodi. Non sono tardati ad arrivare disagi e segnalazioni da parte dei consumatori di cui si fa portavoce Luisa Rubino, l’avvocato responsabile dell’associazione Rete Sociale Attiva Basilicata.
Nessuna comunicazione preventiva: i titolari di carta postamat che abbiano tentato di prelevare dei contanti nelle ore pomeridiane, nelle ore notturne o nei week –end, con stupore e disappunto dopo aver peregrinato da un sportello postamat all’altro, non hanno potuto portare a termine l’operazione. La società al momento – precisa l’avv. Rubino – non ha comunicato quando gli sportelli automatici torneranno a funzionare a pieno regime e a svolgere nuovamente il loro servizio di pubblica utilità, creato in origine nell’ottica di soddisfazione dei bisogni dell’utenza.
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Ad oggi, prelevare del contante è diventata un’operazione tutt’altro che semplice per i clienti: niente contanti fuori degli orari di ufficio che, nella maggior parte dei casi, sono aperti al pubblico dalle 8:00 alle 14:00. E dunque, privati della possibilità di prelievo del proprio denaro negli orari più confacenti ai propri impegni personali, l’alternativa per i consumatori è rimasta quella degli istituti bancari, presso i quali però si paga la commissione. Negli orari di apertura delle sedi postali, invece, la file sono comprensibilmente aumentate, determinando disagi su disagi.
Pur esprimendo la nostra piena solidarietà a Poste Italiane a causa dei furti subiti, riteniamo – afferma l’avv. Luisa Rubino – che debbano concretizzarsi misure effettive nella prevenzione della criminalità e non di certo vadano adottate contromisure effimere ed illegittime a danno dei consumatori, i quali si vedono negati l’esercizi di diritti contrattualmente previsti.
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Invitiamo, pertanto, – conclude l’avv. Rubino – la Società a ripristinare tempestivamente l’operatività degli sportelli bancomat. In mancanza, non esiteremo a segnalare alla Autorità Antitrust gli effetti di tale pratica commerciale scorretta e discriminatoria per il nostro territorio