Emergenza sanitaria in Basilicata, il dibattito in Consiglio regionale

532

Dopo la relazione del Presidente della Giunta regionale Bardi sull’emergenza Covid-19 (LEGGI) sono intervenuti i consiglieri Sileo, Braia, Aliandro, Leggieri, Pittella, Coviello e Perrino


Potenza, 24 novembre 2020 – Per il consigliere della Lega, Dina Sileo quella del Presidente Bardi è stata “una necessaria, lunga e dettagliata relazione al fine di porre fine a una campagna disinformativa fatta nei giorni addietro, per quanto riguarda gli indirizzi strategici che qualcuno pensava non ci fossero. Dall’analisi dei dati esposti dal Presidente viene fuori un elemento di forte proattività da parte del dipartimento salute. Se ricordiamo la prima fase con pochi tamponi, oggi, secondo le linee dell’Istituto superiore della sanità siamo arrivati ad oltre 2000 tamponi al giorno. Anche sulle strutture ospedaliere è stata fatta campagna di disinformazione perché anche in esse è elevato il numero di tamponi che viene fatto al personale. Per quanto riguarda le Rsa e le strutture socio sanitarie siamo già nella seconda fase di tracciamento perché la Giunta nella prima fase aveva posto in essere provvedimenti ad hoc. E’ chiaro che più tracciamento c’è maggiori sono le positività che si rilevano. Infine prendiamo atto che sono già state individuate le unità alberghiere che accolgono i covid asintomatici. All’interno di questo piano strategico e in sinergia con il dipartimento salute oggi ho protocollato la pdl sull’infermiere di famiglia anche per evitare un sovraffollamento delle  strutture ospedaliere e spero che questa mia proposta possa trovare una ampia condivisione da parte di tutte le forze politiche”.

“Ringrazio il presidente della Giunta Bardi che ha fatto una relazione adeguata, completa in molti aspetti che mi riservo di controdedurre, magari in altri contesti, alla luce del fatto che abbiamo ricevuto i dati solo alle 13.37 di oggi”. Così ha esordito il consigliere Luca Braia (Iv) il quale ha evidenziato di aver chiesto di riceve ieri i dati sulla pandemia al fine di un “confronto all’altezza delle aspettative della comunità di Basilicata. Se non si conosce non si governa”.  “Spero – ha proseguito rivolgendosi al presidente Bardi- che nei prossimi giorni ci faccia comprendere in maniera più chiara come gestire questa fase che è molto più delicata della precedente”. Braia ha, poi, posto l’attenzione sui test antigenici invitando il governo a procedere all’acquisto di un numero sufficiente per la popolazione lucana. Rispetto alla chiusura della scuola l’esponente di Italia Viva ha sottolineato che “il dato che ha giustificato la chiusura non c’è e forse proprio per questo motivo la decisione assunta è stata cautelativa”. Rispetto agli ospedali, evidenziando il numero dei posti disponibili al San Carlo, 4  e  al Madonna delle Grazie, 3. ha detto che “si sarebbe dovuto agire in anticipo preparandosi con gli altri ospedali”. Braia ha inoltre fatto riferimento alle Usca definendole di numero insufficienti (“occorrerebbe una rete più capillare per una migliore assistenza”), ha invitato la Giunta a procedere all’acquisto di  termoscanner (“necessari nei luoghi pubblici”) e a coinvolgere la Protezione civile “per i controlli anti assembramento”. Tra le altre criticità evidenziate si è soffermato sui vaccini antinfluenzali e sulla difficoltà di somministrazione da parte dei medici. “Chiedo che periodicamente – ha concluso – si faccia il  punto della situazione per consentirci di poter collaborare e fare il meglio per la Basilicata”.

Il consigliere della Lega Gianuario Aliandro ha parlato di “gestione dell’emergenza buona a dispetto della campagna di denigrazione mediatica. Gli ospedali regionali, sia pure con difficoltà, stanno reggendo e Asp e Asm stanno lavorando proficuamente. Dati di fatto: siamo l’ultima regione nel rapporto tra positivi ogni cento tamponi con 2390 tamponi al giorno. Opera di tracciamento svolta in maniera efficiente nelle Rsa, centri di riabilitazione e in tutti i contesti con focolai presenti. Ospedali di Venosa e Stigliano vedranno l’aumento dei posti letto come Potenza e Matera. Ci vuole onestà intellettuale nel discutere della realtà, rendendosi conto che tanti problemi sono causati dai tagli negli ultimi anni per la Sanità dal Governo centrale. Dietro le difficoltà c’è un programma politico finanziario di fondo che ha causato problemi congiunturali come quello di reperire personale sanitario. Dobbiamo puntare al riordino del sistema sanitario con il rafforzamento degli ospedali periferici, migliorare l’accessibilità ai servizi sanitari con il criterio di prossimità territoriale, rimediando agli errori dei precedenti governi regionali”.

“Le nostre strutture stanno subendo forte pressione – ha detto il consigliere del M5s, Gianni Leggieri – e  si rischia di bloccare ovunque l’attività normale. Mi sarei aspettato dalla classe politica regionale una maggiore sensibilità verso i pazienti ed il personale sanitario ed inoltre la sospensione delle scuole ha creato disagio ai ragazzi e alle famiglie. Per i trasporti abbiamo segnalato da tempo le condizioni pericolose in cui viaggiano i lavoratori della Fca di Melfi e dell’indotto. Non si pone attenzione ai protocolli anti contagio all’interno delle aziende e non ci sono campagne di screening per i lavoratori. C’è in ballo la salute di tutti.

La struttura sanitaria di Venosa ha iniziato ad ospitare i contagiati covid ma dovevamo garantire anche le prestazioni ambulatoriali. Non è stato così. In questa struttura opera da venti anni l’unità operativa alzheimer e qui è stata costruitala  rete per assistenza malati che non può essere messa in discussione per non vanificare il lavoro di tanti operatori e gettare nello sconforto le famiglie. 

Venosa non si sottrarrà al compito di accogliere i malati di covid e ancora una volta offrirà un contributo prezioso per la Basilicata ma vigileremo affinchè l’ospedale torni a svolgere il suo importante compito così come è stato fino ad oggi con numeri altissimi di prestazioni ambulatoriali”. 

“Non sono soddisfatto dell’operato del suo Governo. Continuo a dire che siamo stati baciati dal Signore nella prima ondata di covid pur essendo partiti con un mese e mezzo di ritardo e abbiamo trascorso molto tempo sapendo cosa sarebbe accaduto e invece ci ritroviamo a rincorrere continue emergenze”. Lo ha detto il consigliere Marcello Pittella (Pd) rivolgendosi al presidente Vito Bardi. “La fotografia della situazione attuale che ci rappresenta – ha proseguito – è rassicurante ma a mio parere molto virtuale che al contrario sconta una realtà che ci consegna altre criticità. I nostri ospedali sono allo stremo, i numeri sulle terapie intensive non ci possono tranquillizzare. Esiste una difficoltà estrema nella risposta di salute che non sia covid, scontiamo una scarsissima programmazione”. Pittella si è poi soffermato sulla situazione critica dei pronto soccorso di Melfi, Villa d’agri, Lagonegro e Policoro, ha auspicato una intensificazione del rapporto con i medici di medicina generale, “un anello indispensabile per la prima risposta ai cittadini”, ha parlato di “ritardo nell’individuazione delle strutture per paucisintomatici e sintomatici” e di criticità per il reperimento dei vaccini antinfluenzali per migliaia di cittadini che fanno parte della fascia sensibile. “Possiamo provare a fare un balzo in avanti e recuperare un po’ più di pragmatismo. Esiste un problema di comunicazione. Il dialogo vero che si vuole praticare realmente – ha concluso – non ha steccati ma ha bisogno solo di un requisito, quello dell’ascolto dei cittadini”. 

Il capogruppo della Lega, Tommaso Coviello ha parlato di “momento di emergenza, di difficoltà generalizzata che suggerirebbe un approccio diverso dell’opposizione con correttezza nel rapporto. E’ pretestuoso parlare di mancanza di informazione e laddove ci si richiama all’umiltà non si tiene conto di quanto fatto dall’assessore Leone e da tutti noi della maggioranza nel vivere quotidianamente il territorio. Credo che molte parole del consigliere Pittella siano suggestioni, la Basilicata con tutte le problematiche è stata la prima a raggiungere l’obiettivo di essere Covid free. Senso di responsabilità non ad intermittenza da parte dell’opposizione è quello che ci vuole. Se siamo in pandemia bisogna comprendere che le decisioni vengono prese in emergenza. L’opposizione pecca di disinformazione, come dare per certo lo smantellamento dell’ospedale di Matera che crea un pericoloso stato di insofferenza. Il dialogo deve essere costruttivo in termini di proposte e di miglioramento”.

Per il consigliere del M5s, Gianni Perrino “è opportuno intervenire nell’ottica collaborativa, non strumentalizzando e criticando per partito preso. I dati ottenuti sia pure con difficoltà sono interessanti da snocciolare con il tempo necessario ed è l’analisi dei numeri che non fa stare tranquilli. Non c’è da stare tranquilli nemmeno dinanzi alla decisione del Tar laddove si chiede alla Regione di dare una spiegazione più sostanziale rispetto a quella presa in controtendenza  a livello nazionale. Numeri del genere non giustificano la chiusura degli istituti scolastici in maniera indiscriminata. Sostanziare più approfonditamente gli interventi, quindi, pensando che i bambini costretti a rimanere a casa sono stati messi più facilmente a contatto con persone a rischio. Riuscire ad ottenere i dati in maniera più sistematica è necessario, open date da offrire agli esperti per poter avere e dare risposte concrete. Evitare che il clima diventi incandescente con situazioni più spiacevoli. Da parte della maggioranza un atteggiamento più improntato al bene comune e di tutela verso se stessa, facendo attenzione a non farsi prendere dall’emozione. L’azione di tutta la classe politica succedutasi in questi anni ha portato i cittadini a dubitare sulla reale tutela della salute e serve, dunque, una inversione di tendenza. Rinnovo l’invito alla maggioranza a coinvolgere le opposizioni per il bene dei cittadini”.

E sulla vicenda della chiusura delle scuole è intervenuto infine il consigliere del Pd, Roberto Cifarelli che ha sottolineato l’importanza della loro riapertura ed ha chiesto al Presidente Bardi di guardare con attenzione, fermo restando l’evoluzione della pandemia,  i dati così come sollecitato dal Tar”.

LEGGI ANCHE…