Wurstel contaminati, allarme listeriosi in diverse regioni

Il ministero: attenzione alta sulla contaminazione degli alimenti. Dal 2020 a oggi 3 morti e 66 casi identificati in Italia. L'azienda Agricola Tre Valli ha ritirato 'a titolo precauzionale' alcuni lotti di wurstel di pollo

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“Resta alta l’attenzione a seguito dell’aumento di casi clinici di listeriosi alimentare registrati in diverse regioni italiane, dovuti alla contaminazione di alimenti da parte del batterio Listeria”. Lo spiega il Ministero della Salute, precisando che le verifiche, effettuate dal gruppo di lavoro istituito per fronteggiarne la diffusione, hanno rilevato una correlazione tra alcuni dei casi clinici e la presenza del batterio in wϋrstel di pollo prodotti dalla ditta Agricola Tre Valli.

L’azienda ha avviato “da diversi giorni una procedura volontaria di ritiro di alcuni lotti di wurstel di propria produzione di concerto con le Autorità Competenti”. E’ quando rende noto la ditta, che fa parte del gruppo Veronesi, in relazione ad alcuni dei casi clinici e alla presenza del batterio listeria rilevato in una confezione di wϋrstel di pollo.

Si tratta, si sottolinea, di una decisione presa “esclusivamente a titolo precauzionale, in quanto l’erronea conservazione del prodotto e il mancato rispetto delle indicazioni di cottura riportate in etichetta potrebbero rendere l’alimento non idoneo al consumo sotto l’aspetto microbiologico”. Agricola Tre Valli fa presente che “considerata anche l’estate di caldo straordinario appena trascorsa” esiste la possibilità “che i prodotti in questione, una volta acquistati, possano essere stati trasportati, conservati impropriamente e poi consumati non seguendo le indicazioni riportate in etichetta”. Il ritiro, precisa il comunicato diffuso nel sito dell’azienda, riguarda esclusivamente quanto prodotto e rimasto in commercio dopo l’estate, identificabile con il bollo CE IT 04 M e data di scadenza fino al 5 dicembre 2022 compreso”. Peraltro si osserva che “allo stato attuale, tutte le analisi in autocontrollo effettuate dall’azienda sui medesimi lotti oggetto del ritiro e i campioni ufficiali effettuati sul territorio dalle Autorità Competenti danno un esito microbiologico assolutamente in linea e conforme con le indicazioni normative vigenti”.