La Uil, il sindacato dei cittadini, lancia un Patto ai cittadini contro la burocrazia politica per rendere più efficiente la Pubblica Amministrazione, ad ogni livello, per rimotivare i lavoratori del pubblico impiego e qualificare i servizi da erogare all’utenza.
E’ quanto afferma il segretario generale regionale della UIL della Basilicata Carmine Vaccaro. Condividiamo – aggiunge – le denunce e le preoccupazioni del Presidente della Corte dei Conti in merito alla corruzione, un fenomeno grave non solo dal punto di vista morale e legale, ma anche per le conseguenze negative che gravano sulla nostra economia. Ad affossare il nostro Paese, poi, oltre alla corruzione c’è anche un’evasione fiscale che continua a essere persistente e diffusa, come testimoniano le notizie che, in questi giorni, cominciano a giungere dalla Svizzera. Su questi due fronti occorre intensificare l’impegno dello Stato anche per costruire una ripresa che sia fondata su basi solide e durature. Non ci stancheremo di denunciare una politica che è incapace sia di spendere i finanziamenti europei a noi destinati sia, conseguentemente, di puntare sugli investimenti pubblici e privati nelle infrastrutture.

Carmine Vaccaro
Carmine Vaccaro

Per Vaccaro le elezioni per il rinnovo delle Rsu nel pubblico impiego devono essere anche l’occasione per iniziare a riformare la pubblica amministrazione. Il peggior datore di lavoro –continua – è lo Stato che, da sei anni, non rinnova i contratti dei suoi dipendenti e che, per anni, li ha ingiustamente demotivati.
Il 2015 deve essere l’anno dei contratti, a cominciare da quelli del pubblico impiego. E noi, in questo anno, siamo pronti a fare i rinnovi sia nel pubblico sia nel privato anche con un nuovo modello contrattuale, che possiamo definire in corso d’opera, legato all’incremento del PIL. Peraltro, gli incrementi salariali servono per far riprendere l’economia in un Paese in cui il problema è rappresentato proprio dalla debolezza della domanda interna. La politica di austerità ci sta affossando e ci sta facendo tornare indietro di 50 anni, mentre il Governo ci vuole togliere anche i diritti conquistati in questo stesso arco di tempo. Ci troviamo a combattere una battaglia contro un attacco ai fondamentali diritti costituzionali, che non trova precedenti nella storia della Repubblica. E’ nostro dovere – conclude Vaccaro – erigere un baluardo forte e rappresentativo. In questo frangente non si tratta di arginare gli effetti devastanti delle scelte politiche dell’attuale Governo ma di far sì che tali effetti non abbiamo il tempo di prodursi.
Fonte: ufficio stampa Uil