Domenica 16 gennaio 2022 – Sono preoccupati gli studenti l’istituto “Solimene” di Lavello per l’elevato numero di casi positivi – 500 -che si sono registrati in quel centro. E con una lettera al Sindaco, ai dirigenti scolastici e per conoscenza ai Presidenti della Giunta Regionale e della Provincia di Potenza, Vito Bardi e Rocco Guarino, ritengono che “sia il caso di rimandare l’apertura fino a quando la situazione non tenderà a migliorare sensibilmente con un significativo abbassamento del numero di casi.

L’elevato grado di contagiosità associato al grande numero di positivi mette a rischio tutti, da noi studenti a tutto il personale della scuola, dai bambini ancora non vaccinati alle nostre famiglie. Noi amiamo la scuola in presenza, chi vive la scuola la preferisce certamente in presenza, ma oggi con questa scelta non solo ci condannerete ad aver paura di frequentare le lezioni, i compagni e i docenti, tutti potenziali nemici, ma soprattutto ci costringerete alladidattica mista che, di fatto, creando difficoltà sia agli studenti che ai docenti non piace a nessuno. Quella, sì, non è scuola perché crea disparità e confusione.

Per tutto questo chiediamo di lasciarci ancora in DAD.
In questo modo verrebbe sia assicurata la continuità della modalità delle lezioni e la presenza dei docenti, sia noi, protetti, potremmo vivere la vita scolastica serenamente e tutti con le stesse opportunità. Vorremmo, infatti, ricordare che sono obbligatorie le mascherine FFP2 di cui ancora non siamo stati dotati né sappiamo se lo saremo soprattutto in tempi brevi.

Che ci teniamo alla scuola – affermano nella lettera gli studenti – lo dice anche il fatto che non ci siamo lasciati allettare dalle iniziative nazionali. Venerdì 14 gennaio, infatti, l’Unione degli studenti ha indetto una mobilitazione nazionale di tutte le studentesse e gli studenti del nostro Paese per chiedere che la scuola in presenza sia soprattutto sicura. Si chiede al Governo di evitare facili annunci e lavorare alle condizioni adatte:
Investendo nell’implemento dei TRASPORTI e nell’EDILIZIA SCOLASTICA;
Dotando le aule di sistemi di areazione per il ricambio dell’aria.

Noi studenti del Solimene abbiamo deciso per il momento di non aderire a questa mobilitazione perché – precisano nella lettera – riconosciamo alla nostra amministrazione il grande impegno, anche economico, di aver promosso varie giornate di screening gratuiti per la popolazione di Lavello e soprattutto di noi studenti. La situazione non permette assembramenti che sarebbero inevitabili nel casi dello sciopero.

La nostra richiesta è e rimane la DAD perché rispetto ad una settimana fa la situazione non è migliorata ma peggiorata.

Pertanto, nonostante noi studenti del Solimene di Lavello siamo convinti della bontà delle motivazioni nazionali, preferiamo non aderire a tale manifestazione continuando le lezioni purché in sicurezza. E per questo chiediamo di pensare bene alle decisioni da prendere e di accogliere la nostra richiesta.

Lunedì 17 gennaio – concludono nella lettera gli studenti del “Solimene” se si dovesse riprendere la didattica in presenza noi studenti faremo sciopero, ci continueremo a collegare in DIDATTICA A DISTANZA. In seguito vi pubblichiamo i risultati che sono emersi da un sondaggio fatto tra studenti. Grazie”.