Tecnoparco Valbasento fa sapere in una nota che nel prendere atto del suo contenuto si riserva di adire le autorità giudiziarie competenti al fine di far dichiarare l’illegittimità del predetto provvedimento sindacale in quanto palesemente infondato in fatto e in diritto.
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Tecnoparco, comunque, rispetterà scrupolosamente – prosegue la nota –  il provvedimento in argomento e rappresenta che, sin dal momento della sua notifica non erano in corso conferimenti di reflui provenienti da estrazioni petrolifere e che di essi nello stabilimento non vi è presenza.
La società ne ha dato notizia  anche a tutti i destinatari della notifica del provvedimento sindacale al fine – conclude Tecnoparco – di evidenziare la massima collaborazione utile all’osservanza delle prescrizioni imposte.
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La decisione di sospendere immediatamente e per trenta giorni il conferimento e il trattamento dei reflui petroliferi negli impianti di Tecnoparco è stata adottata dal sindaco di Pisticci, Di Trani, dopo aver verificato – come da lui stesso precisato in una conferenza stampa – che gli organi preposti, in primis l’assessorato regionale alla sanità, non hanno fornito chiarimenti dopo che i  dati dell’Arpab avevano confermato livelli di idrogeno solforato nell’aria circostante Tecnoparco superiori a quanto previsto dalla legge. Dinanzi all’assoluta mancanza di informazioni – prosegue il sindaco di Pisticci – è stata adottato il provvedimento a tutela della salute dei cittadini.
Comunque se,  come sembra accertato, il conferimento dei reflui petroliferi è stato sospeso da mesi,  l’ordinanza – precisa Di Trani – potrebbe essere ritirata, sebbene essa sia ormai oggetto di contenzioso con la decisione di Tecnoparco di contestarne la legittimità in sede giudiziaria.