Mercoledì 9 settembre 2020 – “La questione trasporti in Basilicata sta vivendo una situazione difficile sia sul trasporto urbano sia sul trasporto pubblico locale. Il giorno 14 settembre abbiamo indetto uno sciopero di 4 ore all’azienda Trotta per il Comune di Potenza perché oltre alle problematiche riscontrate già prima del covid, si è creato un clima di chiusura da parte dell’azienda e del sindaco che non ha risposto a una delle tante sollecitazioni avanzate, chiudendo in maniera ideologica le porte alla nostra organizzazione e alle nostre legittime richieste di incontro su tematiche importanti come sicurezza, sanificazione ed efficienza dei servizi”. 

È quanto afferma il segretario generale Filt Cgil Basilicata, Luigi Ditella, che oggi in conferenza stampa, a Potenza, ha illustrato le criticità del trasporto pubblico regionale e urbano con l’avvicinarsi dell’apertura delle scuole – posticipata in Basilicata al 24 settembre – e le motivazioni alla base dello sciopero dei lavoratori Trotta Bus indetto per il 14 settembre.

Il segretario Luigi Ditella durante la conferenza stampa

Il trasporto a Potenza non è mai risultato così disastroso come negli ultimi 18 mesi e – ha affermato il ruolo del Sindaco, che ha la delega ai trasporti, si è ridotto a quello di un bancomat nei confronti dell’azienda Trotta con i soldi dei cittadini, senza intervenire sul degrado del servizio”.

Tra le motivazioni dello sciopero, il degrado dei mezzi e dell’officina dell’azienda Trotta, con un inaccettabile servizio a danno dei cittadini. Mezzi più volte incendiati, sporchi, in alcuni casi mandati in strada senza assicurazione e nell’impossibilità di verificare l’effettiva sanificazione prevista dai protocolli.

“Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale – ha continuato Ditella – la nomina di Giuseppe Vinella come presidente Cotrab dopo le dimissioni di Giulio Ferrara altro non ha fatto che proseguire il metodo ricattatorio del consorzio nei confronti della Regione, usando i lavoratori come scudo e annunciando di non pagare i lavoratori.
La Filt Cgil ha prontamente aperto la procedura di raffreddamento  nei confronti del Cotrab che deve assumersi il rischio di impresa pagando alle aziende quanto spetta e non autoeleggendosi mero intermediario con la logica del pago quando la Regione paga”.

Tra le richieste della Filt Cgil, infine, l’avvio di una campagna di test sierologici a tutti gli addetti alla mobilità. “Non possono essere garantiti solo i test agli operatori sanitari e agli operatori scolastici – ha concluso Ditella – trascurando chi fisicamente trasporta studenti e utenti anche per diversi chilometri, assembrati in spazi strettissimi dove difficilmente si rispetterà il distanziamento.
I mezzi viaggeranno per legge all’80 per cento della capienza, ma nessuno a oggi ci ha informato su come intende trasportare il restante 20 per cento”.