Sul palco dell’Ariston, nella prima puntata della 67esima edizione del festival di San Remo, sono saliti gli eroi. Così ha definito Maria De Filippi il gruppo di uomini e donne dei vigili del fuoco, della Croce Rossa, delle varie forze militari e della Protezione Civile che sono intervenuti nel disastro di Rigopiano e che sono ancora impegnati nelle aree colpite dal terremoto nel Centro Italia. A prendere la parola, come rappresentante della Protezione Civile, è stato Luigi D’Angelo, ingegnere potentino, Responsabile del Servizio Relazioni Internazionali dell’Ufficio Relazioni Istituzionali del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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D’Angelo, intervistato da Carlo Conti, ha ribadito il ruolo fondamentale della Protezione Civile nell’ambito della gestione delle emergenze. “La forza del sistema di Protezione Civile italiana nasce dal fatto che ad operare sono una serie di componenti e strutture  presenti questa sera su questo palco”, ha detto D’Angelo.

D'Angelo San Remo

“In ogni occasione viene fuori non semplicemente una somma di forze ma la molteplicità delle eccellenze che operano per la tutela dei beni e della salvaguardia della vita. Ciascuno di loro è fondamentale a cominciare dallo straordinario mondo del volontariato nazionale italiano perché ciascuno opera secondo la propria professionalità e umanità. La sinergia tra tutti questi corpi è il nostro modo di fare Protezione Civile”, ha detto D’Angelo che ha concluso chiedendo a Carlo Conti di poter “rivolgere un caloroso abbraccio da parte di tutto il sistema nazionale di Protezione Civile ai familiari delle vittime che si sono registrate negli ultimi tragici eventi”.