Mercoledì 15 dicembre 2021 – Abbiamo sempre pensato che l’essere contro la violenza, l’essere a favore del dialogo, l’agire, nella nostra quotidianità, per favorire azioni di legalità siano tutti concetti e atteggiamenti sinonimi dell’essere antifascisti. Non si può essere contro le mafie e non essere anche antifascisti.
Per questo motivo – si precisa in una nota – Libera e Anpi da sempre si muovono insieme, non soltanto favorendo la realizzazione di attività comuni ma anche attraverso la partecipazione concreta, costante e reale delle stesse persone che fanno parte di Libera come dell’Anpi.

I concetti sopra espressi, tra l’altro, non sono nostre semplici opinioni perché si basano sui principi della nostra Costituzione della quale, dopo oltre 70 anni, noi siamo qui a chiedere che venga finalmente non compresa, ma applicata.

Queste premesse sono utili, secondo noi, – prosegue la nota di LIbera – per rafforzare la nostra dichiarazione di solidarietà nei confronti di Michele Petraroia, attivissimo in Anpi Nazionale e in Libera, e Giuseppe Chieppa, direttore della Rivista Valori, punti di riferimento negli ultimi anni dell’antifascismo lucano.

La nostra solidarietà va a loro che sono stati querelati per essersi battuti per evitare che l’aula consiliare del Comune di Barile venisse intitolata ad Andrea D’Andrea che durante il regime fascista ricoprì la carica di caposquadra della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale con le funzioni di istruttore militare e comandante della Gioventù italiana del littorio.

Libera Basilicata non solo appoggia le rimostranze legittime e, ripetiamo, contemplate dalla nostra Costituzione, ma esprime vicinanza a Michele e Giuseppe in merito alla querela e in merito agli attacchi ricevuti e che continuano a ricevere.

E come ha ricordato lo stesso Petraroia pochi giorni fa in occasione della visita di Adelmo Cervi in Basilicata, citando Pietro Calamandrei: “La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. Bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità’’.