Saldi. I consigli dell'Adoc

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Da oggi, giovedì 2 gennaio, al via gli sconti in Basilicata, una delle prime regioni d’Italia.
L’ADOC  (Associazione per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatori) come ogni anno, fornisce  alcuni consigli utili e pratici per le tante famiglia che approfittano di questo periodo per effettuare maggiori acquisti.

Ecco i nostri suggerimenti per evitare di farsi “fregare” dai commercianti c.d. furbetti:

Conservate sempre lo scontrino: i capi in saldo, a discrezione del venditore o intese diverse tra venditore e acquirente, possono essere sostituiti. Tuttavia, se il prodotto acquistato è difettoso o non conforme, scatta l’obbligo per il commerciante di sostituire o riparare il capo oppure, se impossibilitato a farlo, di ridurre il prezzo pagato o addirittura di restituire i soldi. Il difetto deve essere segnalato entro 2 mesi dalla scoperta.

Attenzione ai fondi di magazzino: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” non deve essere “l’avanzo” di fondi di magazzino di anni e stagioni precedenti, MA deve essere l’eccedenza invenduta della stagione in corso che culminerà con l’inizio di quella primaverile.

Girate e confrontate: Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. A volte basta qualche giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi. Inoltre, prima di comprare un prodotto, è possibile controllare sul proprio smartphone che il prezzo non sia più alto di quello praticato sul sito ufficiale. – Lista degli acquisti: Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio, in modo da essere meno influenzabili dal negoziante. In questo modo ridurrete il rischio di tornare a casa colmi di capi, magari acquistati anche a buon prezzo, ma dei quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Sulla versione online dei negozi, è possibile creare una “lista dei desideri”.

Occhio ai super sconti: se l’esercizio pratica sconti superiori al 50%, spesso nasconde merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Un commerciante non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. È un fenomeno “a rischio” soprattutto i primi e gli ultimi giorni di saldo.

Fiducia: servitevi presso negozi di cui vi fidate o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.

Negozi e vetrine: Ricordate che sulla merce in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d’origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale Il prezzo deve essere inoltre esposto “in modo chiaro e ben leggibile” (Dlg n. 114/98). Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo, infatti, deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”.

Prova dei capi: non c’è alcun obbligo da parte del negoziante di farvi provare gli abiti ma è una facoltà rimessa alla sua discrezionalità. Ad ogni buon conto, il Nostro consiglio è  quello di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.

Pagamenti: Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito (o bancomat), il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

Chi avesse bisogno di maggiori informazioni può rivolgersi all’Adoc, sede regionale della Basilicata, in Potenza alla via D’Anzi n. 2 , chiamando numero cell. 330788081 o inviando nota a mail info@adocbasilicata.org.