I risultati dell’attività 2014 confermano la volontà di comunicare con trasparenza l’operato del Dipartimento e l’impegno per garantire un costante miglioramento dei servizi.

Prof. Ignazio Olivieri
Prof. Ignazio Olivieri

“A spingerci a fare sempre meglio è la convinzione non solo che il mantenimento di un elevato profilo scientifico migliori la nostra preparazione, ma anche che questa si rifletta sul miglioramento dell’assistenza e della qualità della vita dei pazienti, aspetti meritevoli di sacrifici personali”, ha dichiarato il direttore del Dipartimento di Reumatologia, dott. Ignazio Olivieri, che ha aggiunto: “L’istituzionalizzazione, attraverso il riconoscimento di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, dell’ampia attività di ricerca svolta dai nostri medici rappresenterebbe un ulteriore motivo di visibilità e prestigio per il Dipartimento, ma soprattutto ci consentirebbe di usufruire di fondi ai quali al momento non abbiamo accesso per attrezzature e personale così da competere con colossi della Reumatologia europei, del Nord America e dei Paesi dell’Estremo Oriente”.
Erano presenti all’incontro il Sottosegretario alla Salute Vito De Filippo, il Presidente della Regione, Marcello Pittella, l’assessore alla Sanità della Regione Basilicata, Flavia Franconi, il Direttore Generale dell’A.O.R. San Carlo, Rocco Maglietta.
De Filippo nel suo intervento è partito dall’apprezzamento nazionale per il modello sanitario lucano con la diffusione di strutture a rete, la cui prima espressione è stato proprio il Dipartimento regionale di Reumatologia.
Vito De Filippo
“Proprio in questi giorni, ha ricordato De Filippo, il ministro Lorenzin ha inserito nei livelli di assistenza essenziali 110 malattie rare, numerose delle quali afferiscono all’area reumatologica. E’ fondamentale per combatterle proprio lo sviluppo di quelle attività di ricerca in cui il professor Olivieri e il suo team si distinguono”. “Ben venga quindi, ha concluso De Filippo, se in un sistema degli Irccs a natura prevalentemente nordista, la piccola Basilicata possa raggiungere l’obiettivo di averne due”.
Pur non anticipando l’esito dell’istruttoria ministeriale, il sottosegretario si è dichiarato fiducioso sull’esito della candidatura della Reumatologia come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico.
In una scia di ottimismo anche l’intervento del presidente della Regione Pittella che ha ricordato gli ottimi risultati raggiunti dalla sanità lucana e di cui il report Reumatologia 2014 è un’evidente dimostrazione. “Ho letto il report come se leggessi un romanzo, tutto di un fiato”, ha dichiarato Pittella. “Con i suoi tanti numeri importanti che testimoniano l’eccellenza di un Dipartimento, fiore all’occhiello della sanità lucana, mi è tornato in mente un manifesto che ho visto nei giorni scorsi a Bruxelles sul quale c’era scritto: Vai con il sorriso”, un messaggio in piena sintonia con quella che è la mia linea politica”.
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“Finalmente – ha sottolineato con forza Pittella – la nuova governance sanitaria comincia a funzionare. Il confronto e il dialogo tra la Regione e i direttori generali è intenso e questa evoluzione troverà la sua espressione più forte e potente nella scelta di dare vita a un atto aziendale unico, che per la prima volta definirà una visione e una missione unica per l’intero sistema sanitario regionale”. In questo quadro prenderà corpo anche una struttura unica di comunicazione per la sanità appena sarà terminato il concorso per giornalisti indetto dalla Regione”, ha concluso il presidente Pittella che ha poi ricordato gli investimenti previsti nelle infrastrutture, a partire dal San Carlo, dove sta per essere approvato il progetto del nuovo pronto soccorso che ridisegnerà completamente l’organizzazione dell’emergenza urgenza regionale. “Con 24 milioni doteremo la struttura di ben nove sale chirurgiche mentre il tetto sarà attrezzato per consentire l’atterraggio delle eliambulanze, ha annunciato il Governatore, “così come all’Asp va completata entro l’anno la piastra ambulatoriale comune con il San Carlo su cui al momento si registra qualche ritardo”.
Leggi il report sulle Attività Reumatologia 2014