Lunedì 31 gennaio 2022 – Nell’area industriale di Melfi in prossimità di tutte le aziende dell’indotto le luci finalmente sono state ripristinate così come concordato nell’incontro con il prefetto e le organizzazioni sindacali lo scorso 11 gennaio.

“È solo una prima risposta alle rivendicazioni che da tempo la Fiom Cgil ha rivolto alle istituzioni regionali per garantire la sicurezza delle aree industriali lucane a partire da quella di Melfi – afferma Giorgia Calamita, della segreteria regionale della Fiom Cgil Basilicata -.

Il rammarico è che l’intervento sia avvenuti solo a seguito del tragico evento del 18 dicembre, quando ha perso la vita una lavoratrice. Solo dopo, purtroppo, la politica regionale ha ascoltato la voce del sindacato e dei lavoratori che hanno dovuto scioperare e manifestare affinché si mettesse al centro il tema della sicurezza e della salvaguardia della vita delle persone.

Riteniamo che all’illuminazione dell’area industriale – continua Calamita – debbano seguire, in tempi rapidissimi, tutte le altre azioni individuate per superare la pericolosità di questa strada frequentata da tantissimi lavoratori e mezzi.
Non è sufficiente l’illuminazione, sono necessarie ulteriori implementazioni delle misure atte a garantire la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori che si avvicendano sui tre turni per recarsi a lavoro.

La Fiom ritiene che non sia più sostenibile la superficialità e l’assenza delle istituzioni sull’area industriale di Melfi – prosegue Calamita – .
Pertanto, è fondamentale accelerare sui tempi di realizzazione degli interventi previsti, da effettuarsi anche su tutte le arterie viabili, considerato il loro stato di abbandono e di rischio, e causa di molti infortuni per tanti lavoratori.

Chiediamo di ripristinare la segnaletica stradale, in particolar modo in prossimità degli attraversamenti pedonali corrispondenti alle uscite delle aziende, regolamentare i percorsi e le fermate degli autobus rispetto alle reali esigenze dei lavoratori, intensificare i controlli delle forze di polizia su tutta l’area, ridurre i limiti di velocità, riattivare il Comitato regionale per la prevenzione e sicurezza (allargato alle organizzazioni sindacali), rafforzare il personale ispettivo e di vigilanza dei luoghi di lavoro.

Sono ancora troppe le ombre nell’area industriale di Melfi – conclude Calamita – La Fiom Cgil continuerà a rivendicare la sicurezza e la salute delle lavoratrici e dei lavoratori e si farà carico di sollecitare tutte le istituzione affinché siano realizzati gli interventi previsti, in tempi rapidissimi”.