La Memory Consult, l’ente attuatore del Piano GARDEN, opera sul territorio lucano in ATI con le società Stat Consulting (Sicilia) e Cesiform (Puglia) nella divulgazione del pensiero ecologico attraverso vari step di studi, ricerche diagnosi e iniziative di formazione e diffusione. Attraverso tale progetto formativo si è preso atto dell’impatto ambientale delle aziende metalmeccaniche, ma al tempo stesso del ruolo, che queste potevano svolgere in materia di tutela, prevenzione e sensibilizzazione, compiendo, in questo modo, un importante passo sulla lunga strada che conduce alla sostenibilità.
Le imprese che hanno aderito all’iniziativa progettuale, infatti, sono state fortemente orientate al miglioramento della professionalità dei dipendenti, al fine di realizzare una gestione sostenibile e pensare all’ambiente come valore aziendale.
Ha introdotto il simposio il dott. Antonio Imbrogno, Amministratore della Memory Consult S.r.l., evidenziando, nel suo intervento, “l’importanza della formazione continua quale volano di sviluppo e crescita aziendale”.

Antonio Imbrogno, Amministratore della Memory Consult S.r.l.
Antonio Imbrogno, Amministratore della Memory Consult S.r.l.

Sono intervenuti anche Francesco Telesca, Responsabile Area Formazione Memory Consult S.r.l., che ha presentato i risultati ottenuti dal Piano formativo GARDEN; Luigi Ferrara, Presidente dell’ANCORS; Giovanni Apostolo, docente e consulente Ambiente ed Energia – Basilicata; Giuseppe D’Ercole del Dipartimento Ambiente, Salute e Sicurezza della Cisl Nazionale; Antonello Gisotti, responsabile dell’Ufficio Formazione Continua e Fondi Interprofessionali della Fim Cisl nazionale.
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L’obiettivo generale del Piano è stato quello di contribuire a ridurre l’alterazione, da un punto di vista qualitativo e quantitativo, prodotta dall’attività aziendale sull’ambiente, attraverso una maggiore consapevolezza delle possibilità offerte dai sistemi di produzione puliti (aria, acqua, rifiuti ed energia) e dall’assunzione da parte dei lavoratori di ruoli attivi nella gestione ambientale/energetica.
Il piano formativo ha presentato diversi aspetti di innovatività, sia nella progettazione e gestione delle attività, che nella metodologia di erogazione della formazione. Punti di forza sono stati gli aspetti metodologici, soluzioni tecniche, strumenti utilizzati, fonti di informazioni e la partecipazione attiva dei dipendenti e responsabili aziendali.
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Il Piano ha previsto la realizzazione di n. 24 azioni formative per un totale di 530 ore rivolte a 119 dipendenti. Delle azioni formative, 19 sono state di livello avanzato o specialistico e 6 interaziendali.
Le azioni più significative hanno riguardato: la gestione dei rifiuti, l’implementazione di un sistema di gestione ambientale, il bilancio ambientale e le ricadute in azienda, il rischio ambientale, comunicare l’ambiente in scenari di sostenibilità, l’efficienza energetica e le energie rinnovabili, l’analisi tecnico-economica del risparmio energetico.
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A valle della formazione si è realizzata un’attività comunicativa e si sono individuate e diffuse miglior prassi trasferibili ad altre aziende del settore.