Domenica 12 dicembre 2021 – Acquedotto Lucano S.p.A., lo scorso primo dicembre, ha incontrato le Associazioni di consumatori per illustrare la nuova fattura che sarà inviata ai cittadini.

L’ADOC di Basilicata, prima di partecipare alla riunione ha chiesto e ottenuto lo schema della fattura.

Dopo un attento esame del documento, l’ADOC di Basilicata, ha proposto alcune modifiche al documento da inviare ai cittadini.

Queste le richieste di modifica dell’ADOC di Basilicata:

  1. è necessario che sulla fattura sia indicato chiaramente l’importo da pagare anche quando non c’è nulla da pagare e se la fattura riporta un credito a favore del consumatore deve essere indicata chiaramente la modalità di rimborso;
  1. quando una fattura è esosa sia prevista una automatica rateizzazione in modo che tutti possano pagare;
  1. nella fattura devono essere riportate le tariffe applicate. In quella predisposta da Acquedotto Lucano S.p.A. è indicato che le tariffe sono pubblicate sul sito dimenticando che la connessione ad internet non è accessibile a tutti e che lo schema delle tariffe è molto complesso e articolato;
  1. nella fattura, in caso riporti arretrati, ci sia il riepilogo dei pagamenti per anno affinché il consumatore possa facilmente individuare i crediti prescritti;
  1. aggiungere il modulo per i reclami. Infatti, mentre nella fattura è sempre presente il modulo per essere informati, per poter fare un reclamo occorre scaricare il modulo dal sito.

L’ultima richiesta è quella di mettere bene in evidenza, su ogni fattura, quanto è costato un metro cubo di acqua al cittadino. Cioè l’importo della fattura diviso i metri cubi di acqua fornita.

Canio D’Andrea, Presidente Adoc Basilicata

“Quest’ultima richiesta – afferma Canio D’Andrea, Presidente di Adoc Basilicata – è la più importante di tutte perché consente ai cittadini di capire qual è il reale costo dell’acqua.
L’ADOC di Basilicata, infatti, ritiene che il costo dell’acqua che i cittadini sopportano sia eccessivo.
Tutti, Amministratori di Acquedotto Lucano S.p.A., Amministratori di EGRIB, politici regionali ecc., quindi proprio tutti, ci dicono che le tariffe applicate in Basilicata sono le più basse d’Italia.

Ebbene che facciano un vero atto di coraggio rendendo chiaro ed evidente il costo dell’acqua a chi paga la bolletta.
Un vero atto di coraggio così tutti potranno finalmente vedere che le lamentele che arrivano alle Associazioni di consumatori non sono fantasie.
Un vero atto di coraggio mettendo nelle mani dei cittadini un documento chiaro e leggibile affinché quando ci dicono che gli aumenti annui sono di massimo cinque Euro tutti possano rendersi, conto leggendo la propria bolletta, che non è così, anche chi ci racconta queste favole.

L’ADOC di Basilicata spera che il nuovo Amministratore, venuto con lodevoli intenzioni, non si sottometta alle vecchie logiche: cambiare tutto affinché nulla cambi.

L’ADOC e i cittadini della Basilicata – conclude D’Andrea – si aspettano un reale cambiamento a cominciare dalla bolletta”.