Le incognite del trasporto con l’apertura delle scuole. La denuncia dei Non Pendolari di Basilicata

447

Lunedì 21 settembre 2020 – “A pochi giorni dalla riapertura delle scuole, ci si chiede ancora come gli studenti pendolari della provincia potranno raggiungere Potenza. Ci sarà un posto in treno per ognuno di loro? E con quali misure di sicurezza? Sono dubbi condivisi da tanti pendolari, ancora in attesa di notizie da Trenitalia e dalla Regione”.

E’ quanto sostengono i Non Pendolari di Basilicata a pochi giorni dall’apertura delle scuole.

“La Direzione Regionale di Trenitalia che già sconta storicamente un parco mezzi molto datato, al netto degli acquisti degli ultimi anni, realizza buona parte del servizio con vecchie automotrici Aln 668 sprovviste di sistemi conta-passeggeri che segnalano il limite massimo ai macchinisti.
Paralizzare la città nel traffico con danni anche per l’ambiente o lasciare studenti e lavoratori a piedi: sono questi gli scenari da evitare. Finora la situazione è stata sostenibile.

Solo con gli studenti delle superiori, che valgono almeno un 40 per cento dell’utenza totale, arriveremmo – affermano i Non Pendolari di Basilicata – a saturare la disponibilità dei posti sugli Swing. Se poi aggiungiamo gli universitari e chi tornerà negli uffici, superiamo in un attimo il limite.

Raddoppiare le corse sarebbe inimmaginabile: anche avendo le risorse, chi assume in 15 giorni nuovi conducenti e dove troveremmo bus e treni in più?

Non vogliamo e possiamo abbassare la guardia sul contagio, per questo il comitato dei non pendolari – conclude la nota – è pronto a dare il proprio contributo, in un’ottica costruttiva, per pianificare un servizio davvero in linea con le esigenze degli utenti”.