È iniziata con un riferimento al ritrovamento di Lucrezia e Alessandro la conferenza stampa organizzata dall’associazione “Il cielo nella stanza” in occasione della Giornata nazionale contro il bullismo a scuola. “Una buona notizia – ha esordito il presidente Nino Cutro – Lucrezia e Alessandro, i due quindicenni potentini di cui da ieri non si avevano più notizie, sono stati ritrovati”. “Tocca adesso interrogarci sui possibili motivi che hanno spinto i due giovani ad allontanarsi da casa senza informare le famiglie”. 

Tra gli obiettivi dell’associazione, infatti, anche quello di provare a trovare le risposte ai principali motivi di malessere che possono nascere nei giovani e nei giovanissimi causati, alle volte, da episodi di bullismo e cyberbullismo. 

L’associazione nazionale di promozione sociale “Il cielo nella stanza”, nata a giugno 2014 per impulso di un gruppo di avvocati, si prefigge l’obiettivo di studiare, prevenire, contrastare, non solo il fenomeno del bullismo e del cyber bullismo ma anche le dipendenze dei minori da sostanze stupefacenti ed alcoliche, comportamenti devianti, criminali, asociali, borderline attraverso una forte azione di sensibilizzazione dei giovani, delle famiglie e di tutti coloro che operano nel mondo della scuola, del volontariato, dello sport.

In occasione della Giornata nazionale contro il bullismo a scuola, oltre all’incontro con la stampa svoltosi a Potenza, la locale sezione del “Cielo nella stanza” di Latronico ha organizzato la manifestazione “Noi diciamo no” in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Statale “Benedetto Croce”.          

Dall’incontro è emerso un dato molto preoccupante: la non consapevolezze da parte dei bulli e dei cyberbulli di causare un danno, un male, un’azione violenta verso gli altri. 

“La mancanza di empatia – hanno spiegato le psicologhe dell’associazione –  legata ad una percezione visiva delle emozioni (oggi le emozioni si comunicano con le emoticons sugli smartphone), fa nascere azioni inconsapevoli di violenza”. “Il nostro obiettivo è quello di far riappropriare i ragazzi della realtà delle emozioni per far comprendere loro la pericolosità e la gravità di azioni che possono trasformarsi in bullismo o cyberbullismo”.

I professionisti dell’associazione, è stato spiegato, sono a disposizione sia delle vittime di bullismo sia dei bulli in quanto, questi ultimi, non sono spesso a conoscenza che le loro azioni possono avere delle responsabilità civili e penali”.

L’associazione che collabora con il Garante Regionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza, il Tribunale per i minorenni di Potenza e la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, l’ Asp e il Coni, ha attivato un Help Center al numero 3420003470 e un indirizzo mail (associazione@ilcielonellastanza.it) al quale poter scrivere per qualsiasi consiglio, informazione, richiesta di aiuto. 

Maggiori informazioni sul sito dell’associazione www.ilcielonellastanza.it

L’associazione “Il cielo nella stanza” – è stato detto nel corso della conferenza stampa – sarà partner anche dell’Unicef in occasione del convegno che il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia di Basilicata organizzerà a Potenza a fine marzo sul tema del bullismo.
Le finalità dell’iniziativa le ha illustrate la presidente dell’Unicef Basilicata, Angela Granata, che fa parte anche del direttivo dell’associazione.