Sabato 25 settembre 2021 – A 32 anni dalla morte dell’Assistente della Polizia di Stato Giambattista Rosa – Vittima del Dovere, si è tenuta in Questura la cerimonia commemorativa con la deposizione, da parte del Questore di Potenza Antonino Pietro Romeo, di una corona di alloro alla lapide intitolata ai Caduti della Polizia di Stato.

La cerimonia ha avuto luogo alla presenza del Capo di Gabinetto del Prefetto di Potenza, del Vice Sindaco del comune potentino, del Sindaco di Avigliano e dei Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza,

Presenti anche i familiari di Giambattista nonché tutti i Funzionari della Polizia di Stato di Potenza e provincia, i presidenti delle Sezioni di Potenza e Melfi dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato con il labaro della Sezione e tanti poliziotti che hanno voluto testimoniare la loro vicinanza ai familiari e rendere omaggio al collega scomparso.

E’ seguito un momento di raccoglimento e preghiera officiato dal Cappellano della Polizia di Stato Frate Alberto Rosciano.

Giambattista Rosa, originario di Filiano in provincia di Potenza, si arruola in qualità di Allievo Guardia della P.S. il 1° aprile 1974, frequentando la Scuola Allievi Guardie della P.S. di Alessandria.

Dopo due anni, trasferito presso la Questura di Potenza, viene assegnato all’Ufficio Volanti.

Ed è proprio nel corso di un servizio di controllo del territorio che, componente di un equipaggio della Volante, il 19 gennaio 1989, rimane gravemente ferito a seguito di un incidente stradale durante il quale l’autovettura di servizio su cui viaggia, entra in collisione con un autocarro. Morirà otto mesi dopo, il 25 settembre 1989 appunto, all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, all’età di soli 34 anni, lasciando tre figli in tenera età, Domenico, Rosario e Claudio, due dei quali hanno voluto seguire le orme del padre entrando nella Polizia di Stato.

 Il 25 settembre 2014 gli è stata intitolata la Sala Riunioni della Questura di Potenza mentre l’amministrazione comunale di Potenza ha voluto onorarlo con l’intitolazione, in Viale Firenze, di una gradinata cittadina.