La Gazzetta del Mezzogiorno al gruppo Ladisa. Il sindacato: «Adesso lavorare per il rilancio»

La Ledi Srl di Bari si è aggiudicata la gara bandita per l'affitto fino al 31 luglio 2021 del ramo di azienda della Edisud Spa. I giornalisti: «Passaggio importante. Ma la priorità è non fermare le pubblicazioni». La Fnsi e le Assostampa di Puglia e Basilicata: «La battaglia per il futuro del giornale prosegue». Martella: «Continueremo a seguire l'evoluzione della vicenda»

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Giovedì 19 novembre 2020 – La Gazzetta, con i suoi 133 anni di storia, si salverà grazie a un nuovo editore. Il Tribunale Fallimentare di Bari ha aggiudicato la gara bandita per l’affitto del ramo di azienda Edisud Spa fino al 31 luglio 2021 alla Ledi Srl del Gruppo Ladisa di Bari che garantirà la continuità di pubblicazione del quotidiano ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’».

A dare la notizia sono gli stessi giornalisti del quotidiano che, sul sito web della Gazzetta, precisano: «Ma la priorità è non fermare le pubblicazioni neanche per un giorno in attesa del subentro».

La società vincitrice è stata l’unica partecipante alla gara per l’affitto temporaneo della testata, cui si è arrivati dopo che l’esercizio provvisorio, conseguenza del fallimento, era stato chiuso dal Tribunale lo scorso 3 novembre sulla base di una relazione dei curatori che evidenziava ulteriori perdite.

«Si tratta di un passaggio importante per la storia della Gazzetta perché, grazie all’intervento del gruppo imprenditoriale barese facente capo ai fratelli Sebastiano e Vito Ladisa, il giornale continuerà le pubblicazioni dopo la decisione adottata il 3 novembre scorso dallo stesso tribunale che aveva decretato la fine dell’esercizio provvisorio, concesso a metà giugno, per il grave stato di liquidità dell’azienda», aggiungono i giornalisti.

«Il passaggio della gestione della Gazzetta del Mezzogiorno dalla Edisud dichiarata fallita alla Ledi, società del gruppo Ladisa, evita un esito disastroso sotto il profilo occupazionale e garantisce la necessaria continuità aziendale al quotidiano dei pugliesi e dei lucani. Ha prevalso il senso di responsabilità di tutti, a cominciare dai giornalisti, nella consapevolezza che adesso si apre un’altra partita, ugualmente difficile», commentano la Federazione nazionale della Stampa italiana e le Associazioni regionali di Stampa di Puglia e Basilicata.

«Va innanzitutto scongiurato – proseguono – il rischio che il passaggio dalla curatela fallimentare alla nuova società editrice possa provocare l’interruzione delle pubblicazioni, anche per una sola giornata. Sarà, inoltre, necessario rimboccarsi immediatamente le maniche per mettere a punto un piano industriale di rilancio che assicuri sostenibilità, tuteli l’occupazione valorizzando le professionalità e faccia crescere l’offerta informativa del giornale. Va potenziato il legame della testata con i singoli territori della Puglia e della Basilicata, che le gestioni del passato hanno mortificato e impoverito. Nella prospettiva della vendita all’asta della testata, si tratta di un passaggio ineludibile».

Il sindacato dei giornalisti, concludono Fnsi e Assostampa, «continuerà a portare avanti la battaglia per il futuro della Gazzetta, proseguendo nel confronto a tutto campo e senza pregiudiziali con il nuovo editore».

Soddisfatto dell’esito della gara il sottosegretario all’Editoria, Andrea Martella. «Abbiamo seguito fin dall’inizio e costantemente la vicenda della Gazzetta del Mezzogiorno – scrive in un nota – e salutiamo con favore l’aggiudicazione del bando per il fitto di ramo d’azienda e il raggiunto accordo sindacale che garantirà la continuità delle pubblicazioni di questa storica testata. La Gazzetta del Mezzogiorno rappresenta una realtà importante nel panorama editoriale e dell’informazione nazionale. Continueremo a seguire l’evoluzione della vicenda in vista del termine di luglio previsto per la vendita della testata, confidando che questo tempo serva a costruire le condizioni per il rilancio del giornale».