Mercoledì 15 settembre 2021 – Un protocollo è stato firmato dai presidenti di Federalberghi Potenza, Michele Tropiano e Matera Antonio Panetta e dalla dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Claudia Datena. 

Cinque gli strumenti individuati nel protocollo dal titolo “intraprendere per orientare e competere” in particolare per avviare percorsi di attività in grado di rafforzare il legame albergo-scuola su aspetti finalizzati ad avvicinare formazione e lavoro: orientamento alla cultura dell’imprenditorialità; competenze trasversali e per l’orientamento; tirocini curriculari; tirocini extracurriculari ed extrascolastici in contesti selezionati; apprendistato di primo livello.

Un gruppo paritetico formato da funzionari dell’Ufficio Scolastico Regionale e da Federalberghi Potenza e Matera si occuperà, con riunioni periodiche, delle varie fasi delle azioni da mettere in campo programmate da questo sino all’anno scolastico 2023-2024. 

Da parte dell’Ufficio Scolastico si ribadisce l’impegno a sensibilizzare i dirigenti scolastici degli istituti coinvolgere per favorire la massima partecipazioni di ragazzi e ragazze; per la promozione e il sostegno alla cultura dell’imprenditoria; ad assistere gli istituti coinvolti L’adesione ha numeri significativi a testimonianza dell’ “emergenza” di individuare in alberghi, ristoranti, pub ed esercizi pubblici le giuste figure: un centinaio di alberghi del Potentino ed una sessantina nel Materano tra i due e i cinque stelle-lusso, 21 istituti scolastici tra alberghieri, tecnici e professionali (16 in provincia di Potenza e 5 in quella di Matera).

“La situazione – sottolineano Tropiano e Panetta – da cui siamo partiti: entro la fine di ottobre le assunzioni programmate in Basilicata nei servizi di ricettività e ristorazione (Bollettino Excelsior-Unioncamere di agosto) sono 2.240. Ma sappiamo che al 30 ottobre prossimo ne mancheranno all’appello almeno 500-600 tra personale  cucina e sala, barman, lavoratori alberghieri.

Le nostre imprese si portano dietro dall’inizio dell’estate  la carenza di personale e non solo specializzato per le difficoltà nel reperire persino quelle figure professionali come i camerieri occasionali che prima della pandemia erano in abbondanza. 

Per avere un’idea più precisa parliamo di oltre il 25% di tutte le assunzioni previste nella nostra regione (8.780) tra contratti a tempo determinato ed indeterminato e che costringono alcuni albergatori con ristoranti ad introdurre il numero chiuso di coperti e non certo per i soli possessori di Green Pass ma per insufficienza di chef ed aiuto chef. Un fenomeno nazionale: negli alberghi e ristoranti italiani mancano tra le 120 mila e le 150 mila unità di lavoro”.