Mercoledì 11 novembre – “Non ci ho dormito l’intera notte. Io credo che sia inaccettabile che sia stato impedito l’accesso alla sala stampa del Consiglio Regionale al vostro corrispondete (di Radio Radicale – n.d.r.) per decisione unilaterale presa dal presidente del Consiglio Cicala. La cosa davvero incredibile è che mentre si impediva al sottoscritto di accedere alla sala stampa contestualmente si autorizzava l’accesso alla Sala Azzarà a due operatori: una Rai (Roberto Matera) e l’altro di una tv privata, Donato Colangelo. È del tutto evidente che trattasi di un incettabile provvedimento ad personam”.

Così scrive Maurizio Bolognetti, segretario regionale dei Radicali Lucani, presentatosi in Consiglio Regionale come giornalista e, quindi, con tutto il diritto di accedere alla sala stampa per documentare i lavori dell’assemblea.

E aggiunge:”Per l’intera giornata di ieri sono stato guardato a vista come un pericoloso criminale. Lo stesso presidente Cicala nel rispondere a un intervento di Pittella spiega fin troppo bene che il provvedimento, come è del tutto evidente, è stato immaginato per evitare il mio accesso. Aggiungo che ieri ero l’unico giornalista presente. Serve altro per comprendere che trattasi di un inaccettabile provvedimento ad personam che dovrebbe indurre l’Odg e la Fnsi ad intervenire per stigmatizzare l’accaduto? Non è la prima volta che questo accade”. “Gioverà rammentare che – ricorda, a riguardo, Bolognetti – che a settembre la Questura di Potenza aveva provato ad impedire il mio accesso in aula. Solo la mia richiesta di mettere nero su bianco le motivazioni di una sorta di Daspo l’ispettore Girardi fece marcia indietro dicendo entrerai scortato. Il consiglio in oggetto fu rinviato in ben tre occasioni”.

Quanto accaduto ieri a Maurizio Bolognetti, giornalista corrispondente di Radio Radicale, viene stigmatizzato con una nota dall’Associazione Stampa e dall’Ordine dei Giornalisti di Basilicata.

“L’Ordine regionale dei giornalisti e l’Associazione della Stampa di Basilicata – scrivono i Presidenti Domenico Sammartino ed Angelo Oliveto – esprimono viva preoccupazione per alcune segnalazioni ricevute dai colleghi circa le condizioni di agibilità per lo svolgimento del loro lavoro alla Regione Basilicata.

L’ultima segnalazione ci è giunta da Maurizio Bolognetti il quale, ci informa, che si è visto impedire l’accesso agli spazi destinati agli operatori dell’informazione per poter seguire le attività istituzionali.

In un momento particolarmente drammatico per l’intera collettività a causa dell’emergenza sanitaria in atto, oltre che per le condizioni gravemente compromesse del sistema dell’informazione sul territorio lucano, Ordine regionale dei giornalisti e Associazione della Stampa auspicano che, con la massima urgenza, si possa ripristinare un corretto rapporto tra Istituzioni e Organi di informazione nel pieno rispetto di tutti e delle specifiche funzioni, rendendo possibile, peraltro, la formulazione di domande, rivolte ai responsabili istituzionali, riguardo a scelte e decisioni concernenti fatti di pubblico interesse.

Ordine e Assostampa auspicano dunque che – conclude la nota di Sammartino ed Oliveto – in un clima collaborativo, si possano assicurare le migliori condizioni di lavoro ai giornalisti impegnati nello svolgimento delle loro funzioni, al fine di garantire il diritto di cronaca, nonché il diritto dei cittadini lucani a essere informati”.