“Rischiamo di arrivare impreparati a questo appuntamento per la mancanza di un sistema di trasporto locale in linea con i mutati bisogni della fabbrica”, attacca il sindacalista della Fim, che si appella all’assessore regionale Berlinguer affinché sblocchi la situazione prima che sia troppo tardi.
“Quando lo scorso febbraio la Fim segnalò i primi disservizi sulle line di autobus per San Nicola di Melfi – ricorda Evangelista – non lo fece per fare a lupo a lupo o per smania di protagonismo, ma per mettere in guardia Regione e Province che la rete dei trasporti andava potenziata per accompagnare la risalita produttiva. L’allarme purtroppo è stato inascoltato e ora si rischia di compromettere la produzione per carenza di mezzi di trasporto. Tutto ciò è paradossale. Non si può pensare che un sistema pensato per meno occupati e meno turni possa andare bene ora che l’occupazione è aumentata ed è partita pure la sperimentazione dei venti turni”.
“La metafora del Cristo che si è fermato ad Eboli – continua il segretario della Fim – ce la dobbiamo mettere definitivamente alle spalle se vogliamo cogliere le opportunità legate al rilancio mondiale di Fca. I lavoratori che con spirito di sacrificio stanno riportando in alto la fabbrica di Melfi meritano più rispetto e meno chiacchiere”, conclude Evangelista.