Domani, 1 dicembre, l'Unitalsi celebra la giornata dell’adesione

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L’UNITALSI (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) vivrà domani, domenica, 1° dicembre, la Giornata dell’Adesione che precederà come consuetudine quella Internazionale delle persone con disabilità istituita dal Programma di azione mondiale per le persone disabili adottato nel 1982 dall’Assemblea generale dell’Onu prevista martedì 3 dicembre.

Nelle 19 sezioni regionali e 250 sottosezioni locali (in Basilicata ce ne sono otto) – n.d.r.) dislocate su tutto il territorio nazionale i nuovi soci faranno il loro ingresso nell’associazione, mentre chi ha già aderito in passato rinnoverà la propria scelta. Oggi l’Unitalsi conta più di 50mila soci, tra cui circa 11mila sono persone con disabilità. Il dato più significativo è rappresentato dal numero dei giovani diversamente abili che ne fanno parte: circa 1.000 soci di età è compresa tra 0 e 40 anni.

“Vorrei far parte dell’Unitalsi. Come posso fare? È una domanda che mi rivolgono in tanti – spiega il presidente nazionale, Antonio Dielladurante i nostri servizi, al termine degli incontri, a conclusione dei pellegrinaggi. La Giornata dell’Adesione è dedicata sia a chi rinnova l’impegno nell’Unitalsi sia a chi non fa ancora parte della associazione,  ma vuole incominciare un cammino. In questa giornata i volontari e i soci ribadiscono con forza il proprio “eccomi”, segno di accoglienza e servizio al fianco e con le persone in difficoltà e diversamente abili non solo a Lourdes, ma anche nel quotidiano, nelle proprie città, nelle proprie parrocchie e nelle comunità”. 
“Oggi più che mai
– conclude Antonio Diella – siamo chiamati a vivere con gioia il nostro carisma, ognuno con le sue  capacità e i suoi talenti, qualunque sia la sua condizione,   lasciandoci ispirare dall’incontro tra Maria e la piccola Bernardette Soubirous, che ci porta accanto a chi è emarginato, a chi è scartato, ai poveri, agli ammalati, agli anziani, ai bambini e alle persone che soffrono  per essere segno di speranza: ce lo chiede la Chiesa, ce lo chiede sempre più questa società e ce lo chiede questo Paese. Far parte dell’Unitalsi è seguire un cammino interiore che fa riscoprire l’attenzione alla vita degli altri e al loro sguardo. Bisogna vivere l’Unitalsi per poter seguire il suo cammino: il 1° dicembre con gioia in tutta Italia diremo che essere unitalsiano è un dono”.

Nelle diverse Sottosezioni saranno numerose le iniziative e le attività che, grazie alla creatività dei volontari, sottolineeranno l’importanza della giornata. Immagini e testimonianze verranno raccolte grazie alla campagna social #aderiscoxchè.