Quattro minori su dieci sono stati testimoni di atti di bullismo online verso coetanei a causa dell’aspetto fisico (67%), per orientamento sessuale (56%) o perché stranieri (43%). Il cyberbullismo è percepito dal 72% di giovanissimi e adolescenti come il fenomeno sociale più pericoloso del proprio tempo (dati Save the Children, Febbraio 2013).
In risposta al disagio crescente, appreso dalle notizie di cronaca, l’ A.S.P. di Potenza ha istituito l’ambulatorio dedicato al contrasto del cyberbullismo la cui attività è finalizzata al riconoscimento precoce della sofferenza psicologica anche attraverso un intervento di rete con la scuola, i Servizi Sociali del Tribunale per i Minorenni, l’Associazione di Promozione Sociale “Il cielo nella Stanza” e il Dipartimento di Salute Mentale.

Intervista al direttore generale dell’Asp, Giovanni Battista Bochicchio


Quando indicato, il minore sarà sostenuto attraverso percorsi individuali e di gruppo. L’attività di prevenzione sarà prevalentemente svolta in ambito scolastico e diretta a discenti, genitori e docenti. L’Ambulatorio nasce sul modello dell’omonimo ambulatorio istituito presso il Policlinico Gemelli nel marzo 2014, diretto dal prof. Federico Tonioni con cui è in atto una collaborazione scientifica. Fanno parte dell’equipe dell’ambulatorio: la dott.ssa Marilena Pappadà, Psicologa presso il Consultorio Familiare di Potenza diretto dalla dott.ssa Liliana Romano, la dott.ssa Carmela Cozza Assistente Sociale presso il Consultorio, il dott. Andrea Barra Psichiatra presso il Dipartimento di Salute Mentale, dott.ssa Maria Livigni pediatra consultoriale.

Intervista al responsabile consultorio Asp, dottoressa Liliana Romano


Collaborerà la dott.ssa Simona Basentini Psicologa, volontaria dell’Associazione “Il cielo nella Stanza”, come da protocollo di intesa che l’ASP ha stipulato per un azione di sinergia sul territorio. Il bullismo è un comportamento prevaricatorio, aggressivo, reiterato, ed intenzionale, messo in atto da uno o più individui definiti bulli, nei confronti di un altro individuo designato come vittima. La progressiva diffusione di strumenti tecnologici e il loro utilizzo online ha comportato nel corso degli anni una amplificazione della frequenza e della intensità delle comunicazioni che, in particolare nel caso dei minori, non consente un adeguato controllo da parte degli adulti.

Intervista al medico psichiatra Andrea Barra