Costo esorbitante delle bollette | L’Adoc chiede ad Acquedotto Lucano di sospenderne il pagamento

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Giovedì 3 febbraio 2022 – L’Adoc Basilicata torna sul problema del caro bollette emesse da Acquedotto Lucano.
“Una vergogna” denuncia il presidente dell’associazione consumatori, Canio D’Andrea.

“La scorsa estate – ricorda D’Andrea – dopo le molte proteste dell’ADOC di Basilicata in molti si sono riempiti la bocca di assurde giustificazioni: “La bolletta peserà (massimo) 5 Euro a utente”.

Parole smentite dai fatti.

Bugie che i cittadini hanno scoperto a loro spese leggendo le bollette che sono state recapitate come scherzo di cattivo gusto fatto a carnevale.

Il costo esorbitante in bolletta è dovuto – denuncia D’Andrea – a scelte scellerate alcune fatte in parte da Acquedotto Lucano S.p.A. ma in massima parte da EGRIB che ha predisposto le esose tariffe da applicare al servizio idrico.

L’ADOC di Basilicata da tempo grida (senza essere ascoltata da nessuno) sulla iniquità delle tariffe deliberate da EGRIB.

Tutti, amministratori e tecnici, si sono riempiti la bocca di parole altisonanti, rassicurazioni date per rabbonire e rinviare i problemi. Commenti ironici e sarcastici che hanno tentato di mettere in ridicolo le giuste denunce dei consumatori.

A malincuore registriamo, altresì, il colpevole silenzio su questo argomento di tutti i sindaci di Basilicata che finora non hanno speso una parola a favore dei loro concittadini!

E come era prevedibile, i fatti hanno smentito i bugiardi.

Tariffe ingiuste, malvage, crudeli, perverse e perfide ecco cosa hanno trovato nelle bollette i consumatori.

Nessuna esagerazione. Sono tutti aggettivi che descrivono bene le tariffe e la scelleratezza delle scelte fatte.

Canio D’Andrea, presidente Adoc Basilicata

I cittadini si sono accorti a loro spese di quanto costa l’acqua di cui la Basilicata è ricchissima e che addirittura esporta e in molti casi viene imbottigliata e venduta in tutta Italia.

Siamo arrivati a sfiorare 3 euro a metro cubo.

Vi sembra poco? – chiede D’Andrea –

L’acqua è un bene di prima necessità ma per i lucani è diventato un lusso quasi inaccessibile il cui costo è, ormai, proibitivo.

L’ADOC di Basilicata chiede che le bollette siano immediatamente sospese perché si possa porre riparo a queste scelte scellerate.

L’ADOC di Basilicata chiede, soprattutto, una radicale riforma delle tariffe deliberate dall’EGRIB. Tariffe che penalizzano soprattutto i più deboli e i più poveri.

L’ADOC di Basilicata chiede agli amministratori regionali che il contributo dato al servizio idrico sia destinato a ridurre drasticamente le quote fisse che colpiscono pesantemente i consumatori.

Badate bene, – conclude D’Andrea – se continuate a tirare la corda la gente non potrà più pagare questi esosi salassi e allora vedremo se avrete la coscienza di negare l’acqua ai cittadini lucani che da troppo tempo sono martoriati, esasperati e affamati da scelte prive di qualsiasi logica, prive di progettualità e, soprattutto, prive di umanità”.