Coronavirus | Non si esclude la possibilità di un allungamento della chiusura di scuole e atenei

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Venerdì 6 marzo 2020 – “È stata fatta una scelta di sospendere fino al 15 marzo” le scuole, “con la possibilità di riconsiderare e rimodulare la scelta in base a quello che sarà lo scenario epidemiologico che andremo a verificare giorno per giorno”. Lo ha detto il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli in conferenza stampa non escludendo la possibilità di un allungamento della misura.

Potrebbe configurarsi questa eventualità“, ha risposto infatti a chi gli chiedeva se fosse ipotizzabile un allungamento dei tempi.

Il parere del comitato tecnico-scientifico – ha sottolineato dopo che ieri era filtrata la nottizia dei dubbi del comitato sulla misura – “faceva riferimento a elementi di incertezza esistenti su quanto potrà andare ad impattare la sospensione dell’attività didattica in termini di contenimento e su quella che potrebbe essere la durata necessaria per poter ottenere una buona efficacia contro l’infezione”. “Quanto poi è stato deciso in Cdm non differisce da queste considerazioni”, ha aggiunto.
La chiusura delle scuole “è un sacrificio che serve e che va fatto“, dice Locatelli. Resta un’incognita, perché la situazione è senza precedenti, “il contributo che la misura può dare” nel contenimento del virus, “in che percentuale non lo sappiamo”.

E sulla stessa linea è anche il virologo Roberto Burioni che su Twitter scrive: “Considerati i numeri attuali, la chiusura delle scuole è un provvedimento indispensabile. Mi stupisco che qualcuno con un minimo di raziocinio possa non essere d’accordo”. “Molti – aggiunge Burioni citando le parole dell’epidemiologo Pierluigi Lopalco – stanno usando l’assenza di evidenze per contestare la misura che chiude le scuole. Sfido chiunque a trovare una pubblicazione su come prevenire la diffusione di un virus comparso pochi mesi fa sulla faccia della Terra”.

E le scuole sono chiuse anche in altri Paesi come l’India, a New Delhi, e Seattle.