Contro l’autonomia differenziata | I motivi illustrati in una serie di incontri in previsione della manifestazione del 17 aprile a Potenza

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Venerdì 14 aprile 2023 – Alla vigilia della manifestazione che partiti, sindacati, e società civile hanno organizzato per lunedì, 17 aprile prossimo a Potenza, incontri stamane per ribadire i motivi per i quali si è contro alla proposta Calderoli che spaccherebbe in paese in due con gravi danni per il Mezzogiorno.
Conferenza stampa del Coordinamento costituitosi in Basilicata per ricordare i motivi della protesta.

Da sinistra: prof.ssa Margherita Torrio, Vincenzo Esposito , sen. Armaldo Lomuti, Vincenzo Tortorelli

“La manifestazione del 17 aprile a Potenza che vede protagonista un ampio fronte politico, sociale, associativo sarà la prima tappa per protestare contro il DL Autonomia Differenziata in vista del Primo Maggio di Cgil, Cisl, Uil per la prima volta in Basilicata, dedicato ai principi e dei valori della Costituzione, a 75 anni dalla sua promulgazione, che è lo strumento fondamentale di unità del Paese”.

E’ quanto afferma il segretario regionale della Uil Vincenzo Tortorelli, intervenendo oggi alla conferenza stampa indetta per presentare la manifestazione del 17 aprile prossimo.
“Siamo impegnati innanzitutto a far conoscere e spiegare ai lavoratori e ai cittadini gli effetti devastanti – aggiunge – che si ripercuoterebbero sul Sud e sui ceti sociali più deboli.
Vale per tutti un dato: le Regioni settentrionali in media, ottengono un finanziamento pro capite di 12.908 euro a fronte dei 10.484 euro dei cittadini del Sud.
E se non bastasse: l’autonomia differenziata rischia di mettere in discussione definitivamente il carattere pubblico e nazionale, ad esempio, dell’istruzione e di conseguenza mina, alla radice, le basi del diritto allo studio.
Ricordo che la UIL scuola – prosegue Tortorelli – ha avviato la raccolta di firme per la proposta di Legge costituzionale di iniziativa popolare per contrastare l’autonomia differenziata nel sistema di istruzione. Questi sono solo alcuni esempi delle 23 materie che possono essere oggetto del “federalismo a geometria variabile”.

Per la Uil “è assolutamente necessario avere un progetto forte per il Paese, anche perché è qui che vivono le persone, i cui diritti civili e sociali, la cui dignità va salvaguardata e rafforzata.
Noi riteniamo che questo Paese, per essere ammodernato e per competere sul piano dello sviluppo e ridurre le disuguaglianze, abbia bisogno di riforme molto ampie, condivise, partecipate, realizzate dalle forze politiche ma avvertite come opportune anche dalle forze sociali e dall’intera cittadinanza. L’attuale Governo – prosegue Tortorelli – ha scelto invece una strada diversa con un intervento riformatore, sostanzialmente vincolato su due obiettivi: da una parte l’autonomia differenziata, dall’altra la strada del presidenzialismo o semi presidenzialismo.
Infine la mobilitazione indetta unitariamente da Cgil, Cisl, Uil con la manifestazione a Napoli per il Sud il 20 maggio sarà l’ulteriore tappa oltre contro il disegno di autonomia differenziata per ottenere un cambiamento delle politiche industriali, economiche, sociali e occupazionali, e concreti risultati”.