“Connessi e abbandonati, vizi e virtù della comunicazione social e on line”, ad Acerenza (Pz) convegno del Co.Re.Com di Basilicata

Il Presidente Marra: «Occorre un intervento demiurgico che sia in grado di tutelare la libertà di espressione, ma anche di introdurre forme di protezione degli utenti»

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Martedì 17 maggio 2022 – Si svolgerà, il 20 maggio alle ore 15.30 presso la Sala Ottagonale Gala del palazzo signorile del borgo antico della città di Acerenza, il convegno “Connessi e abbandonati, vizi e virtù della comunicazione on line ai tempi della complessità” organizzato dal Co.Re.Com. di Basilicata. Cercheremo di trovare rifessioni tanto sul futuro, quanto sull’esperienza che abbiamo maturato, compresi gli stati d’animo con cui individualmente siamo usciti dopo lunghi giorni di solitudine a causa del COVID-19. Il ruolo che ha avuto la rete e quello delle tecnologie che già possediamo. La pandemia vissuta dagli altri, nei paesi e nelle comunità più deboli e quella vissuta dai nostri anziani. Parleremo delle esperienze vissute dove cercheremo di trovare delle risposte. L’evento vedrà la partecipazione di illustri relatori, ampiamente esperti e competenti nelle nuove forme di comunicazione. Una tematica che assume sempre maggiore importanza stante l’utilizzo massiccio dei social media da parte dei giovanissimi e sul ruolo che essi ormai svolgono nella cultura minorile. «Il problema è molto più complesso di quanto sembri evidenzia il Presidente del Co.Re.Com. Basilicata, Antonio Donato Marra – e coinvolge libertà e diritti fondamentalidell’individuo che rischiano di essere compromessi». «Occorre tuttavia – continua Marra – un intervento demiurgico che sia in grado di tutelare la libertà di espressione, ma anche di introdurre forme di protezione degli utenti più fragili e meno attrezzati a distinguere il lecito dall’illecito, il bene dal male». «In questo quadro, i soggetti più esposti sono senza dubbio i minori. L’avvento del mondo di Internet non ha solamente mutato i parametri del vivere sociale ma – conclude il presidente del Co.Re.Com. Basilicata, Antonio Donato Marra – ha certamente inciso su una trasformazione del modo di essere adolescenti ai giorni nostri».

Al convegno prenderanno parte:

  • il Vescovo di Acerenza Monsignor Francesco Sirufo,
  • il Presidente del Consiglio regionale di Basilicata Carmine Cicala,
  • il presidente Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Giacomo Lasorella,
  • il sottosegretario alla Presidenza del consiglio dei Ministri con delega all’Editoria Giuseppe Moles,
  • la Sottosegretaria al Ministero dello Sviluppo Economico Anna Ascani,
  • il Senatore della Repubblica nonché Vice Presidente della Commissione parlamentare antimafia Pasquale Pepe,
  • il Presidente della Giunta regionale della Basilicata Vito Bardi,
  • il Sindaco del Comune di Acerenza Fernando Maria Scattone,
  • il Presidente del Co.Re.Com. Basilicata Antonio Donato Marra.

Ai cui interventi, nel corso del convegno, seguiranno le relazioni di Francesco Ciavattone coordinatore nazionale dei Dirigenti Co.Re.Com., Giacomo Mazzone già Direttore delle Relazioni Istituzionali Uer/Ebu e componente del board dell’European Digital Media Observatory, Mihaela Gavrila, Professoressa dell’Università la Sapienza di Roma e componente Comitato Media e Minori, Liliana Ciliberti, Esperta di Regolamentazione dei Media e delle Comunicazioni Elettroniche, Rosario Alfredo Donato, Direttore Generale Confindustria Radio Tv e Comitato Media e Minori, Barbara Strappato, Dirigente Polizia Postale e delle Comunicazioni, Vincenzo Giuliano, Garante Regionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza di Basilicata, Alessandra Lauletta, Psicologa – Psicoterapeuta – Sessuologa.

A cui seguiranno gli interventi e le testimonianze degli alunni e docenti delle scuole superiori locali. Le conclusioni del convegno “Connessi e abbandonati, vizi e virtù della comunicazione on line ai tempi della complessità” organizzato dal Corecom di Basilicata spetteranno al giornalista della Rai nonché Direttore di Ufficio Stampa Basilicata, quotidiano di informazione online, Nino Cutro.