Attraverso la sottoscrizione di un contratto di comodato gratuito, la Regione Basilicata ha consegnato al Centro Ricerche Fiat (CRF) la struttura che ospiterà il Campus per l’innovazione del Manufacturing di San Nicola di Melfi.
Lo ha annunciato il Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, secondo il quale “con la sottoscrizione di oggi si aggiunge un altro tassello per la creazione dell’hub di ricerca e di innovazione tecnologica in quell’area, a supporto anche di altri settori manifatturieri. Con questa struttura, di alto livello tecnologico – aggiunge Pittella – rafforzeremo la collaborazione con altri Centri di ricerca pubblici e privati presenti in Basilicata, promuovendo quel necessario scambio di conoscenze all’interno della filiera produttiva a supporto dello stabilimento di San Nicola di Melfi. Le attività del Campus – conclude Pittella-  contribuiranno ad elevare il livello competitivo e tecnologico dell’intero tessuto imprenditoriale lucano”.
Oltre al fabbricato, con la sottoscrizione del documento avvenuta oggi da parte del dirigente dell’Ufficio Provveditorato e Patrimonio della Regione, Mariano Tramutoli e del legale rappresentante del CRF, Giorgio Cornacchia,  sono stati consegnati i laboratori specialistici con le relative dotazioni, le attrezzature e gli arredi.
Il contratto di comodato avrà efficacia fino al 31 dicembre 2021

Centro_Ricerche_Fiat

Le attività che saranno svolte dal Centro Ricerche Fiat

CRF destinerà il Campus allo svolgimento di attività di ricerca e sviluppo scientifico e tecnologico e di alta formazione e formazione specialistica, al fine di realizzare un polo di innovazione polispecialistico sull’ingegneria di processo.
Le attività, che non avranno scopo di lucro, saranno oggetto di un’Agenda Strategica che, all’inizio di ciascun anno, saranno condivise con la Regione Basilicata. Le linee di ricerca riguarderanno principalmente: la qualità del prodotto, il controllo dei cicli produttivi, l’ergonomia, I’ eco-compatibilità delle attività manifatturiere e la progettazione virtuale dei prodotti per soluzioni operative trasferibili ai settori produttivi presenti in regione e diversi dall’automotive.
Altre iniziative saranno promosse per la qualificazione di giovani ricercatori e tecnici sull’assemblaggio innovativo, la sostenibilità ambientale di prodotto e di processo, la fabbrica virtuale.
Sono inoltre previste attività di: partecipazione a progetti di ricerca, sviluppo ed innovazione di Università ed altri Centri di Ricerca pubblici e privati presenti sul territorio regionale e nazionale; collaborazione con il sistema universitario regionale; collaborazione con Università ed altri Centri di ricerca pubblici e privati a livello nazionale ed internazionale sulle tematiche della fabbrica virtuale. Saranno infine coinvolti giovani ricercatori lucani e soggetti terzi pubblici e privati.