Presente il governatore della Regione Pittella, il vicepresidente e assessore alle Politiche sociali, Flavia Franconi, il dirigente generale Giovanni Oliva, nell’occasione è stato fatto il punto sulle iniziative avviate per il settore primario in Basilicata.
In questo primo periodo della legislatura – ha ricordato Pittella – sono stati approvati più di venti bandi e l’istruttoria per ogni bando non ha superato i tre mesi. Hanno avuto, inoltre, una forte accelerata i pagamenti dovuti agli agricoltori tramite l’Ueca, il nuovo ufficio regionale che ha assunto le funzioni di organismo pagatore. Questi sono alcuni risultati raggiunti, ma l’impegno maggiore è stato quello di avvicinare i lucani all’Europa, sensibilizzando, con la formazione e l’informazione, gli agricoltori alle novità imposte dai pilastri della Pac.
assessore braia 2Gli obiettivi conseguiti “preponderanti per rilanciare la vocazione agricola della Basilicata” saranno -ha detto il neo assesore Braia –  la base di partenza per valorizzare l’esperienza fin qui condotta e superare le criticità. C’è una aspettativa straordinaria, ci sono ingenti risorse, ma – è stato detto – occorre ancora lavorare per conseguire risultati e monitorarli.
La Basilicata, che ha cultura agricola e grandissime potenzialità, può ambire a ruoli guida nell’ambito delle dinamiche che interessano il Mezzogiorno. Evidenziato anche il valore del dipartimento e dei funzionari e la necessità di tecnici qualificati per rendere più efficienti le strutture nevralgiche.
All’ex assesore Ottati – “un galantuomo”, come l’ha definito -, ottati-michele-assessore-agricoltura-basilicata-2015-fonte-regione-basilicata Pittella ha rivolto l’invito a non lasciare la Basilicata per mettere a disposizione della regione le sue competenze. Pittella ha fatto anche riferimento alle motivazioni alla base della scelta che portò al varo della giunta nel dicembre del 2013 “in un momento politico difficile”. Oggi la situazione è cambiata anche se non mancano i problemi e questo – ha aggiunto –  ha consentito di portare alla guida del Dipartimento all’Agricoltura un politico con grande esperienza e professionalità.